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I soci apprezzano O50 e chiedono di fare di più: i risultati del nostro sondaggio

05 Mag 2016 Posted by Gianfranco Antonioli in News

Obiettivo50? Apprezziamo, ma possiamo proporci anche traguardi più ambiziosi

Un sondaggio sui soci rivela che una buona parte sarebbe disposta a pagare una quota associativa più alta a fronte di nuovi servizi. Allora all’opera!

Praticamente tutti i soci di O50 (98%) hanno già rinnovato l’associazione a O50 per il 2016.
Per l’88% dei rispondenti l’Associazione va bene così com’è.
La quasi totalità dei soci conosce ed apprezza i servizi che O50 offre, in particolare la
bacheca, le riunioni di networking e le attività di formazione  (su diversi temi, ad es. le startup e l’internazionalizzazione).

Sono alcune delle conclusioni che si traggono dal sondaggio lanciato a inizio anno da Obiettivo50 sui soci, per verificare lo stato di salute dell’Associazione e raccogliere suggerimenti per migliorare l’efficacia della stessa.

In larga maggioranza i soci ritengono dunque che la quota annuale di 100 euro sia adeguata per i servizi forniti; ma c’è un buon numero (71%) che, alla domanda, dichiara che sarebbe disposto anche a pagare una quota più alta a fronte di servizi aggiuntivi. sondaggio Obiettivo50

Il CDA di O50 sta esaminando con grande attenzione i risultati del sondaggio per valutare quali nuove iniziative intraprendere, in parte già per quest’anno, in parte per il prossimo.

Le aree di principale intervento saranno quelle che sembrano stare più a cuore ai soci: maggiore visibilità di O50 sui media e sui social, sviluppo ulteriore del sito, maggior visibilità del database dei manager nei confronti delle aziende potenzialmente interessate, intensificazione delle attività di networking e delle iniziative di formazione su temi professionalmente utili. Tutti all’opera, dunque, col contributo di idee e di energie di tutti!

Per fare il punto a 360° sulla propria attività, O50 ha anche effettuato un sondaggio sugli ex-soci, cioè coloro che sono stati soci in passato ma non hanno negli ultimi anni rinnovato la propria adesione.

A parte il fisiologico ricambio tipico di ogni Associazione, per molti il mancato rinnovo è legato al subentrare di obiettivi professionali e/o personali diversi, mentre in alcuni casi è dipeso dall’aver inteso O50 come società di outplacement senza riceverne i servizi attesi (ma l’Associazione ha sempre detto con chiarezza di non fare outplacement). Tutte condizioni che hanno fatto venir meno l’interesse per O50.

Ma O50 continua a crescere e se gli ex-soci continueranno a seguirci in qualche modo, può darsi che ci incontreremo di nuovo…

Workshop per i nuovi soci di Obiettivo50

21 Apr 2016 Posted by Gianfranco Antonioli in News

Buona parte dei 50 neo-soci entrati a far parte della famiglia Obiettivo50 negli ultimi mesi hanno preso parte giovedì 14 aprile al tradizionale workshop che caratterizza l’introduzione dei nuovi arrivati nell’attività e nello spirito dell’Associazione. workshop neosoci

Il presidente e altri consiglieri di amministrazione hanno presentato una rassegna di quanto O50 ha fatto e sta facendo (qui disponibile la presentazione 1 Obiettivo50-La strategia) in termini di promozione delle attività, valorizzazione delle competenze dei soci, formazione.

Sono stati inoltre illustrati gli sviluppi del sito ed è stata sottolineata la presenza crescente di O50 sui social (company page e gruppo su LinkedIn, account su Twitter). Infine sono state ribadite l’importanza del database delle competenze presenti in O50 e l’importanza della bacheca, strumento di grande valore a disposizione dei soci per scambiare esperienze e riferimenti, proporre opportunità, fornire informazioni di utilità per tutti.

Un particolare accento è stato posto sulla formazione, con un duplice annuncio:

-il progetto di realizzare in autunno, come strumento di aggiornamento culturale dei manager, un corso sull’attualissimo tema dell’Internet of Things;

-l’intenzione di organizzare in modo sistematico, sotto un unico marchio “Obiettivo50 ACADEMY”, l’intensa attività formativa e informativa che O50 sta conducendo in vari format, diversi per durata, grado di approfondimento e contesto: “pillole di conoscenza”, workshop, convegni, percorsi di formazione.

Export italiano nel 2015 nell’aggiornamento ISTAT

10 Mar 2016 Posted by Gianfranco Antonioli in News

Il recente aggiornamento ISTAT di febbraio 2016 sui dati del commercio con l’ estero si apre con una nota positiva: a dicembre 2015 il saldo commerciale delle esportazioni è stato di 6,0 miliardi (+5,7 miliardi a dicembre 2014).
Il documento prosegue evidenziando che:

-Mediamente, le esportazioni del 2015 hanno registrato un aumento: + 3,7% in valore ( +1,9% in volume)
– L’espansione dell’export è distribuita equamente tra i paesi UE: +3,8% e i paesi extra UE: +3,6%
– I mercati più dinamici per l’export del 2015 sono stati:
– -Stati Uniti: + 20,9%
— Belgio: + 10,6%Export Italia 2015
– -India: + 10,3%
— Spagna: + 10,1%
-Nell’ambito dei settori merceologici, nel 2015 rispetto al 2014, si segnalano la forte crescita di vendite all’estero di:
— autoveicoli: +30,8%
— prodotti agricoltura, silvicoltura e pesca: +11,2%
— computer, apparecchi elettronici e ottici: +10,9%
– Il confronto tra le dinamiche dell’export dell’Italia e quelle dei paesi Ue evidenzia come, nel 2015, il contributo dell’Italia alle esportazioni dell’area Ue abbia registrato un lieve calo rispetto al 2014 (da 8,6% a 8,5%), sintesi di una omogenea riduzione della quota nazionale sia sul mercato interno europeo (da 7,5% a 7,4%) sia rispetto all’area extra Ue (da 10,6% a 10,4%).
Tra i principali paesi, solo la Germania ha incrementato la quota sull’export dell’Ue (da 24,3% a 24,7%), la Francia è rimasta stabile mentre la Spagna ha subito una contrazione di un decimo di punto.
Nell’immagine si presenta un grafico con il dettaglio sui settori più dinamici.
Anche nel 2015 l’export italiano si è rivelato quindi all’altezza degli altri mercati e fondamentale per tenere a galla la nostra economia, nell’attesa che i timidi segnali della ripresa si rafforzino. Si tratta di dati certamente di grande interesse per i numerosi soci di Obiettivo50 attivi come Temporary Export Manager.
Godiamoci dunque questi risultati, aspettando di vedere cosa ci riserverà un 2016 che si è già aperto con qualche incertezza su questioni geopolitiche e finanziarie ancora irrisolte, e con il rallentamento dei paesi emergenti.
In definitiva, il Made in Italy continua a rimanere sinonimo di buona qualità in tutto il mondo, senza parlare del nostro comparto alimentare che nel tempo mantiene prestazioni invidiabili!

Reti di Impresa in Lombardia nel 2015

25 Feb 2016 Posted by Gabriella Valeri in News

Le reti di impresa in Lombardia sono in crescita: nel 2015 sono state circa 500 le imprese lombarde che Reti di Impresa in Lombardiahanno stipulato un contratto di rete, portando a 2.435 il numero complessivo delle imprese lombarde in rete sul totale delle 13.000 in tutta Italia. La Lombardia è la prima Regione per numero di imprese in rete, con numeri quasi doppi rispetto all’Emilia Romagna. In ambito settoriale, dopo l’agricoltura (+35%), sono i servizi (+24%) ad aver registrato la crescita più intensa dei contratti di rete. Questi i risultati presentati durante l’evento Insieme, protagonisti della ripresa. Storie di Reti del Terziario, organizzato da Confcommercio Lombardia con la presentazione dell’indagine TradeLab, commissionata dalla Confcommercio Lombarda con focus su aspettative e risultati delle imprese che hanno intrapreso percorsi di aggregazione di rete.
Con riferimento a un tema sul quale la nostra Associazione è da sempre molto attenta, c’è da segnalare che l’indagine, svolta su 21 Reti per un totale di 108 aziende, evidenzia come solo il 5,5% registra la presenza di un manager di rete. Questo dato non sembra essere in linea con le prime impressioni ricavate dall’indagine che Obiettivo50 sta svolgendo in collaborazione con Manageritalia.
Tale indagine, che riguarda un numero maggiore di reti (riferite a un più ampio bacino geografico e settoriale) ha infatti evidenziato numerosi casi di Reti che hanno o intendono servirsi di un Manager di Rete per garantire, e sviluppare, l’efficacia dell’iniziativa.
Si conferma ancora una volta la crescente importanza delle reti di impresa per l’economia lombarda, e non solo, insieme ad una maggiore attenzione all‘intervento di un manager specializzato per far funzionare al meglio la rete stessa.

16 soci hanno trovato opportunità di consulenza nel Bando MISE

28 Gen 2016 Posted by Gianfranco Antonioli in News

Il bando, pubblicato lo scorso giugno dal Ministero dello Sviluppo Economico, era relativo alla richiesta e concessione di voucher internazionalizzazione, volti a sostenere le PMI e le reti di imprese nella loro strategia di accesso e consolidamento nei mercati internazionali.  Tutte le info e gli aggiornamenti a questo link sul voucher per l’internazionalizzazione

L’intervento, che riguarda 1750 aziende, prevede di erogare un contributo a fondo perduto di 10.000 Euro sotto forma di voucher a beneficio di ogni PMI, a copertura dell’inserimento in azienda di un Temporary Export Manager (TEM) per almeno sei mesi

Tra le società di servizi accreditate dal Ministero, cui le PMI hanno potuto rivolgersi per selezionare il TEM di loro interesse, ne figurano 6che sono direttamente o indirettamente in rapporto con O50e dunque potenzialmente interessate ai profili dei soci . Si tratta di:

Ambire (del socio O50 Bottari)

Social Surf (del socio O50 Bonfissuto)

Websin (rapporti di collaborazione con O50)

API Bergamo (rapporti di collaborazione con O50)

API Milano (rapporti di collaborazione con O50)

Servizi Confindustria di Bergamo (rapporti di collaborazione con O50).

Risultato: nell’ambito del progetto opereranno 16 soci per un totale di 17 contratti di consulenza TEM.

Ancora una volta, un successo della professionalità, disponibilità e attivismo della nostra Associazione!

Il Business Angel (BA) per le start up

28 Gen 2016 Posted by Gabriella Valeri in News

Il Business Angel (BA o Angel Investor) è un imprenditore, libero professionista o manager che mette a disposizione parte del proprio patrimonio, tempo e competenze, nonché una diffusa rete di relazioni, apportando capitale di rischio a imprese in fase di avviamento e di primo sviluppo (startup).
Obiettivo del BA è raggiungere un ritorno sull’ investimento nell’arco di 4-5 anni (exit), supportando l’imprenditore nella definizione di piani strategici e marketing, in attività gestionali e di organizzazione e in consulenza operativa su attività di amministrazione e finanza.
L’Associazione IBAN – Italian Business Angel Network si occupa di promuovere il riconoscimento di BA e BANetworks, circa un migliaio secondo nostre rilevazioni, come soggetti di politica economica, e di sviluppare attività di investimento in capitale di rischio in Italia e in Europa da parte di investitori informali.
Secondo quanto emerge dalle Survey IBAN annuali, in un paese storicamente non avvezzo al capitale di rischio negli ultimi anni gli investimenti in startup innovative sono aumentati, pur se lontani dai livelli di altri paesi europei ed internazionali.
La richiesta di capitale di rischio, di supporto manageriale e consulenza da parte di imprese innovative in fase di sviluppo e, contestualmente, gli importanti incentivi previsti nello Startup Act (MISE) dal 2012, contribuiscono a creare nuove e significative opportunità per figure professionali con competenze imprenditoriali, manageriali e risorse economiche.
Per tali figure, che si trovino in condizioni di uscita da posizioni dirigenziali, l’intraprendere il ruolo di BA diventa un’opportunità interessanBusinessAngelste per reinserirsi nel mondo attivo del lavoro.
Non si tratta di un normale cambio di azienda e/o di mansione. Oltre a possedere disponibilità finanziarie da investire in iniziative a mediamente elevato fattore di rischio, sono necessari spirito ed attitudine imprenditoriale, preparazione adeguata per valutare idee, prodotti e mercati e per supportare nella gestione imprese potenzialmente “disruptive” e scalabili; e naturalmente anche avere doti di empatia e capacità di coinvolgimento.
Quanto sopra richiede formazione professionale ed attitudinale adeguata e acquisizione di visione d’insieme della filiera dell’innovazione, di cui i BA sono parte rilevante, a livello nazionale e internazionale (per saperne di più: Diventa un Angel).

(di Luca V. Canepa, Socio O50 e Consigliere Delegato Iban)