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Guardando al nuovo anno insieme. Un momento per ritrovarsi, condividere idee e guardare al nuovo anno con curiosità

Posted by Anna Lavatelli in News, News

Mercoledì 10 dicembre si è svolto il consueto pranzo natalizio dell’Associazione Obiettivo 50, nella bellissima cornice del ristorante Tagiura a Milano. Un classico panettone e pandoro con spumante per brindare insieme hanno accompagnato tante chiacchiere piacevoli e uno scambio di idee propositive, rendendo speciale questo momento di chiusura del 2025… e di apertura verso un nuovo anno ricco di stimoli e progettualità. Un ringraziamento particolare al Presidente Gianpaolo Rolando (alias J.P. Roland), che ha omaggiato i presenti con una copia del suo libro Il risveglio magico – una storia di magia, mistero, avventura e determinazione – insieme a una tazza abbinata, per accompagnare la lettura con una tisana natalizia. Un ringraziamento sincero anche al Direttivo, ai Soci e a tutte le persone che, con esperienza ed entusiasmo, hanno arricchito gli incontri e le attività dell’associazione durante tutto il 2025. Che queste feste portino calore, la vicinanza di amici e un po’ di quella sana freschezza che fa nascere le idee migliori. E che il 2026 ci ritrovi ancora insieme, con la stessa voglia di scambiarci prospettive e costruire nuove opportunità.  

Capire le generazioni per guidare l’impresa

Posted by Anna Lavatelli in News, News

Come la leadership intergenerazionale rafforza collaborazione e performance nelle PMI   Nella Pillola di sapere del 26 novembre, Vincenzo di Fiore ha affrontato il tema partendo da un dato evidente: nelle organizzazioni convivono Baby Boomers, Generazione X, Millennials e Ge-nerazione Z. Quattro prospettive differenti sul lavoro, sulle relazioni professionali, sulla tecnologia e sul significato stesso della leadership. Questa coesistenza non è un vincolo: è un’occasione. A patto di interpretare le differenze come tendenze culturali, non come categorie rigide. Vincenzo di Fiore ha ricordato che le persone non possono essere ricondotte a profili generazionali predefiniti: sono individui inseriti in una realtà specifica, con una propria storia e traiettoria. La leadership intergenerazionale nasce qui: nel tenere insieme le persone senza appiattirle e nel leggere ciò che le distingue senza trasformare le differenze in distanza.   Comprendere le generazioni per comprendere le persone Ogni generazione porta una propria visione del lavoro, modellata da eventi storici, tecnologie, modelli educativi e contesti familiari. Questo influenza cosa si considera prioritario, come si vive la responsabilità, il modo in cui si comunica e ciò che genera motivazione. Chi è cresciuto in contesti più stabili tende a valorizzare chiarezza e continuità; chi ha attraversato fasi di grande trasformazione si muove con maggiore flessibilità; chi è entrato nel lavoro in un’epoca già digitalizzata considera naturale la connessione costante e il feedback immediato. Comprendere queste differenze consente di interpretare meglio i comportamenti e creare forme di collaborazione più consapevoli. Superare i bias per far crescere la collaborazione La discussione ha riguardato anche alcuni pregiudizi reciproci, p.es.: giovani percepiti come impazienti o profili senior come poco adattabili. Sono schemi che irrigidiscono le relazioni, mentre la leadership dovrebbe aprirle. Ogni sensibilità generazionale porta contributi distinti: esperienza, visione strutturata, spirito critico, capacità di adattamento, rapidità digitale, attenzione ai valori. Ad esempio, la Generazione X — spesso cresciuta in contesti che valorizzavano autonomia e auto-organizzazione — può incontrare qualche difficoltà nell’adattarsi alle esigenze delle generazioni più giovani, che richiedono maggiore confronto, presenza e rassicurazione. Integrare prospettive diverse significa costruire squadre più equilibrate e decisioni più complete.   Il nuovo ruolo dell’impresa Il rapporto con il lavoro non è più univoco: per alcuni è un pilastro identitario, per altri deve essere coerente con un equilibrio più ampio che integra benessere, flessibilità e valori personali. Le imprese sono chiamate a riconsiderare cultura interna, comunicazione, processi di recruiting e onboarding, percorsi di crescita e pratiche di feedback….

Il Networking Efficace

Posted by Anna Lavatelli in News, News

Costruire relazioni autentiche e durature: ecco che cosa significa davvero “fare rete”. Qualche consiglio su come si fa   Relazioni vere, fiducia e consapevolezza: il capitale che genera valore Oggi il networking è parte integrante della vita professionale. Ma saperlo fare bene significa superare l’idea di “vendere sé stessi” e imparare invece a costruire connessioni di senso. Come ha spiegato Lorena Bullo durante la Pillola di sapere del 29 ottobre, “Confidare e cogliere il piacere di stare in relazione – ancor prima di fare – è il senso della rete, è il tuo networking efficace.” Una rete che funziona non nasce dalla quantità di contatti, ma dalla qualità delle relazioni: persone che si riconoscono, si ascoltano e decidono di condividere esperienze, valori e obiettivi.   Dal biglietto da visita alla relazione autentica Il networking, se fatto con consapevolezza, è un processo di costruzione di fiducia, che valorizza la relazione prima di ogni altra cosa. Ogni incontro è un’occasione per conoscersi, confrontarsi e, se si crea sintonia, costruire una collaborazione duratura. Per questo, spiega Bullo, fare rete significa imparare a: 1° Presentarsi in modo autentico, dicendo chi si è davvero, non solo cosa si fa. 2° Conoscersi, cercando punti di contatto e ascoltando con curiosità. 3° Coltivare le relazioni nel tempo, trasformando i contatti in rapporti di valore. “Meglio pochi incontri autentici che decine di conversazioni vuote: la vera rete si costruisce un dialogo alla volta.”   Fiducia e reputazione: il cuore della rete Uno dei passaggi più significativi dell’incontro ha riguardato il tema della fiducia, elemento centrale di ogni relazione professionale. Fare rete significa anche esporsi: ogni volta che mettiamo in connessione due persone, mettiamo in gioco la nostra credibilità. La reputazione personale diventa così il vero capitale relazionale. Chi dimostra coerenza, rispetto e credibilità nel tempo costruisce una rete che si sostiene da sé: un ecosistema di persone affidabili, che si stimano, si supportano e si aprono a nuove collaborazioni. Il networking efficace, ha ricordato Bullo, “è una pratica di fiducia che cresce con il tempo e cambia con noi”.   Consapevolezza e responsabilità nel costruire la propria rete Fare rete significa anche mettersi in gioco. Richiede il coraggio di uscire dalla propria zona di comfort e la volontà di conoscere senza pregiudizi. Tutto parte da domande essenziali: Chi sono? Cosa voglio? Cosa offro? Domande che non servono solo a presentarsi meglio, ma a dare una direzione di senso…

Nuovo Direttivo Obiettivo 50

Posted by Anna Lavatelli in News, News

Visione e continuità per il biennio 2025–2027 Il 24 settembre scorso si è tenuto il meeting di insediamento del nuovo Direttivo di Obiettivo 50 per il biennio 2025–2027, guidato dal Presidente Gianpaolo Rolando e dalla Vicepresidente Gabriella Grazianetti. Un appuntamento che ha inaugurato ufficialmente il nuovo anno dell’Associazione, offrendo ai soci un’occasione preziosa di confronto, dialogo e networking. L’incontro si è aperto con un giro di tavolo: prima la presentazione dei componenti del nuovo Direttivo, poi quella di tutti i soci presenti, storici e nuovi. Un momento che ha messo in evidenza la pluralità di esperienze e competenze che costituisce la vera forza dell’Associazione, nella quale sempre nuove energie si inseriscono con continuità e al tempo stesso con spirito inno-vativo in un percorso virtuoso consolidato. Il confronto sulle prossime “Pillole di Sapere” curate da Obiettivo50 Academy si è rive-lato uno dei momenti più vivaci e ricchi di spunti. Tra le proposte, quelle che hanno suscitato maggiore consenso sono state: l’Innovazione nei modelli di distribuzione, la Leadership intergenerazionale, la Certificazione della Parità di genere, l’efficace utilizzo dei Bandi, e un tema che continua ad essere di punta – l’Intelligenza Artificiale – con un particolare focus su potenziali rischi e sul piano AI Plus svelato recentemente dalla Cina, che mira ad integrare profondamente l’intelligenza artificiale in ambiti cruciali come la manifattura, l’agricoltura e i servizi. Altri temi su cui i manager associati hanno manifestato interesse sono stati: la rete e il posizionamento professionale come leva per valorizzare le competenze, l’analisi preditti-va per anticipare le tendenze, la gestione della reputazione online, nonché il ruolo del management in un contesto geopolitico turbolento. Grande attenzione e aspettative sono state poi generate dall’annuncio del corso intensivo “Temporary Management: da Manager a risorsa strategica per tutte le funzioni aziendali” , idealmente programmato per la primavera del 2026. Si è infine discusso della necessità di aggiornamenti da apportare al sito, che è un elemento chiave per la riconoscibilità e la promozione dell’Associazione, e sono stati individuati alcuni primi passi da compiere. La giornata si è conclusa con un aperitivo di networking, occasione informale ma preziosa per trasformare le idee in connessioni e aprire la strada a nuove collaborazioni. Con questo incontro si apre ufficialmente il nuovo biennio di Obiettivo 50: un in bocca al lupo al nuovo Direttivo e a tutti i soci, per un anno dinamico e ricco di stimoli, confronto e crescita condivisa. Ci vediamo ai…

Assemblea 2025 dei Soci Obiettivo50

Posted by Anna Lavatelli in News, News

Approvato il Bilancio ed eletto il nuovo Consiglio Direttivo. Poste le basi per un programma di consolidamento e di crescita Riuniti il 19 giugno a Milano nella sede di M&C Partners, i soci hanno esaminato il rendiconto economico 2024 e il forecast per il 2025, confermando, nonostante l’obiettiva difficoltà del contesto socio-economico, la sostenibilità economico-finanziaria dell’Associazione e le condizioni favorevoli per proseguire e rafforzare il percorso di sviluppo. Il bilancio è stato approvato all’unanimità e l’Assemblea ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo, composto da: • Alberto Accolla • Gianfranco Antonioli • Gaetano Bonfissuto • Claudio Gregorio • Gabriella Maria Angela Grazianetti • Patrizia Oliveri del Castillo • Marina Pittini • Gianpaolo Rolando Il Consiglio, che resterà in carica per il prossimo biennio, si è successivamente riunito il 2 luglio e ha eletto i nuovi Presidente e Vicepresidente. La carica di Presidente sarà ricoperta da Gianpaolo Rolando e la Vicepresidente sarà Gabriella Maria Angela Grazianetti. Confermato Giuseppe Lunetta nella posizione di Tesoriere. Nell’illustrare le attività concluse nel primo semestre 2025 e quelle progettate per il secondo, la Presidente uscente Marina Pittini ha invitato i soci a collaborare proponendo idee e nuove iniziative per promuovere l’attività dei manager soci di Obiettivo 50 presso la platea delle PMI, naturali destinatarie dei servizi professionali.   Quali linee di sviluppo per l’Associazione? Dal confronto tra i Soci sono emerse alcune possibili direttrici di sviluppo: • Qualità e riconoscimento Esplorare nuove modalità di attestazione della qualità dei servizi professionali prestati dai soci, per consolidare l’autorevolezza di Obiettivo 50 sul mercato e presso le aziende PMI e gli interlocutori istituzionali. • Servizi alle imprese Sviluppare per i Soci pacchetti di consulenza aziendale che essi possono utilizzare nelle loro attività verso le PMI e percorsi di formazione manageriale specializzati su temi PMI rispondendo ai bisogni emergenti di competitività e innovazione. • Collaborazioni strategiche Rafforzare le sinergie con altre associazioni di fractional e temporary management per ampliare le opportunità professionali dei soci e sviluppare iniziative congiunte a beneficio del tessuto imprenditoriale. Nel corso del dibattito è emerso un promettente forte spirito di partecipazione e di collaborazione, e si è affermata la volontà di trasformare, attraverso adeguate proposte, le idee condivise in iniziative concrete e sostenibili.   Il Consiglio Direttivo raccoglierà i contributi e a settembre presenterà un piano operativo focalizzato su: • l’introduzione di servizi innovativi per promuovere e valorizzare i manager associati • la crescita dell’immagine di Obiettivo50 sul territorio e del suo potere di attrazione verso i manager potenziali nuovi soci; • la creazione di sinergie con il…

L’informazione nell’era dell’Intelligenza Artificiale Generativa

Posted by Anna Lavatelli in News, News

Essenziali pensiero critico e soft skill per il migliore uso di questi sistemi – Grandi cambiamenti anche nella ricerca di informazioni online   La Pillola di Sapere del 15 aprile, organizzata da Obiettivo50, ha offerto uno sguardo approfondito su come l’Intelligenza Artificiale generativa stia cambiando il modo in cui cerchiamo, selezioniamo e interpretiamo le informazioni online. Ad affrontare il tema sono stati: Alberto Accolla, consulente di direzione in innovazione strategica e consigliere di Obiettivo50, con una riflessione sui rischi legati ai bias cognitivi da cui possono essere affetti i sistemi AI e quindi le loro risposte, e sulle relative responsabilità etiche e legali; e Andrea Paternostro, docente di digital marketing e comunicazione in università e istituti di ricerca e formazione, con un focus sull’impatto dell’AI sulle ricerche online, sul comportamento degli utenti/consumatori e sulle strategie di marketing digitale più efficaci per le aziende.   Bias e rischi nell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale generativa Accolla ha evidenziato come i moderni sistemi di AI quali ChatGPT, Gemini o Perplexity – non restituiscano certezze, ma generino risposte probabilistiche. Ne possono conseguire le cosiddette allucinazioni algoritmiche: risposte verosimili ma sbagliate, derivanti p.es. (ma non solo) da dati non aggiornati o non verificati. Questo accade perché, come sottolineato durante l’intervento, l’AI non ammette mai di non sapere. Non è in grado di sospendere il giudizio, e ciò può portare a disinformazione, errori decisionali e rischi reputazionali, soprattutto in ambito aziendale. Accolla ha inoltre chiarito che, in assenza di un riconoscimento giuridico dell’AI, eventuali danni, plagi o contenuti errati ricadono su chi formula il prompt. Da qui l’importanza di promuovere un utilizzo consapevole degli strumenti generativi, basato, oltre che ovviamente sulle competenze tecniche, anche sulla verifica attenta delle fonti, su valutazioni etiche e sull’uso di alcune soft skill.   Soft skill e competenze trasversali nell’era dell’AI Per affrontare con efficacia i cambiamenti portati dall’AI generativa e coglierne al meglio le opportunità sono determinanti alcune soft skill, tra cui in particolare sono state evidenziate durante l’incontro: • Intelligenza emotiva • Pensiero critico • Flessibilità e comunicazione • Pensiero creativo • Gestione del tempo Queste abilità permettono di collaborare in team interdisciplinari, motivare le nuove generazioni, e valorizzare l’esperienza dei professionisti senior. Per manager e consulenti saperle riconoscere e coltivare è oggi un vantaggio competitivo. Come cambia il comportamento degli utenti nelle ricerche online Paternostro ha illustrato l’evoluzione del Customer Search Journey, cioè del processo che porta dal primo contatto…