EQUITY CROWDFUNDING: che cos’è?

EQUITY CROWDFUNDING: che cos’è?

Posted by Anna Lavatelli in Blog, News 30 Mar 2023

Una nuova formula per il finanziamento di startup innovative e PMI al centro di una “Pillola di Sapere” della Obiettivo50 Academy
Startup innovative o PMI alla ricerca di finanziatori per sviluppare progetti imprenditoriali? Non ci sono solo banche (spesso “avare”), o fondi di venture capital. Oggi c’è anche una formula nuova, l’equity crowdfunding.

Lo scorso 16 marzo si è tenuto un incontro “Pillola di Sapere” della nostra Academy su questo tema attualissimo e in continua evoluzione; un processo attraverso il quale più persone, tramite apposite piattaforme online, investono somme anche relativamente modeste in startup innovative o PMI, acquisendone una quota di partecipazione e contribuendo quindi a finanziarne i progetti imprenditoriali e a sostenerne lo sviluppo.

Relatori Marco Rizzelli – General Manager di Seed Money, il primo progetto italiano di crowd seed funding “equity-based”, Riccardo Caliari – Chairman del Birrificio 620Passi, e Antonio Piva– Mentore e Business Angel di Seed Money, che hanno raccontato il funzionamento del veicolo di investimento Seed Money, riconosciuto come business ad alto valore sociale, illustrando un esempio concreto.

Il contesto
Il contesto in cui si muovono oggi le start up richiede per la loro sopravvivenza mezzi, collaborazioni e un network di riferimento.

La logica delle start up, diversamente dalle PMI, è quella della crescita esponenziale in tempi brevi e dell’Exit Strategy. Con questa uscita (mediamente dopo 7 anni) proprietari e founder massimizzano l’investimento effettuato ottenendo i fondi per dedicarsi a una nuova fase di sviluppo mentre gli investitori ottengono il ritorno del capitale versato con un surplus, impiegabile in altre attività.

Si tratta di un settore innovativo che cresce sulla base degli investimenti. Il mercato italiano, che conta circa 2,34 miliardi di investimenti in capitale di rischio, è in crescita. I grossi progressi in questo ambito sono dovuti all’intervento di Cassa Depositi e Prestiti ma sono altresì agevolati da quote associative accessibili a tutti, a partire da 200 €, detrazioni Irpef e plus valenze esentasse: vantaggi di cui possono usufruire investitori e soci.

La piattaforma
Seed Money è un acceleratore a proprietà diffusa che conta ad oggi 508 soci storici, 26 startup e 100 soci investitori seriali con 10 investimenti all’attivo ciascuno, e che può vantare risultati come il 94 % tasso di successo delle campagne crowdfunding promosse e il 265% di overfunding medio.

“La nostra piattaforma di equity crowfunding implica la partecipazione attiva in società e trattamenti vantaggiosi, senza imporre iter prestabiliti; si può investire in borsa, ci si può sganciare dai progetti secondo le proprie necessità o vendere le proprie quote ad altri soci (exit 1to1)”, hanno sottolineato Piva e Rizzelli. E ancora: “Siamo la prima ruota dell’ingranaggio delle start up. Il nostro obiettivo è massimizzare il potenziale di progetti accuratamente selezionati, nei quali crediamo: valutiamo la proposta, la tipologia di mercato e le persone che ci lavorano. Allochiamo prestiti non garantiti ma gestiti con trasparenza e senso critico: la nostra piattaforma obbliga le start up a inviare report trimestrali, che diventano pubblici e spesso oggetto della nostra newsletter settimanale inviata ai soci, con statistiche e novità di settore”.

Success case
Uno dei casi di successo del progetto è il Birrificio diffuso 620 passi, nato in Friuli nella laguna di Marano.

Con i 100.000 € iniziali stanziati, la start up, che ha oggi all’attivo collaborazioni con Banco fresco e l’ex start up Cortilia, quest’anno prevede un fatturato di 1.400.000: numeri di assoluto rilievo in un segmento di mercato “lento” come quello artigianale.

“Il nostro percorso è iniziato nel 2018. In breve tempo ci siamo trasformati da piccolo birrificio artigianale a una realtà che coinvolge già oltre 200 soci e che vogliamo continuare ad ampliare grazie al supporto di amici, amanti della birra e investitori” spiega uno dei fondatori e chairman, Riccardo Caliari, ingegnere gestionale e produttore di vino, che ha unito la sua passione per il buon bere e le sue competenze in ambito ambientale ed economico, dando vita a un business sostenibile e di successo.

“Il vero valore del nostro progetto è costituito dalla nostra community di persone, coloro che condividono con noi una passione, un sogno che sono entusiasti di raccontare; sono loro i nostri principali brand ambassador!

Soci potenziali o imprese hanno la possibilità di associarsi tramite round periodici di crowdfunding.

Un modello di business da sfruttare anche per altri settori. Come recita lo slogan del birrificio: “Un progetto è migliore, se costruito insieme”.