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Export italiano nel 2015 nell’aggiornamento ISTAT

Export italiano nel 2015 nell’aggiornamento ISTAT

Posted by Gianfranco Antonioli in News 10 Mar 2016

Il recente aggiornamento ISTAT di febbraio 2016 sui dati del commercio con l’ estero si apre con una nota positiva: a dicembre 2015 il saldo commerciale delle esportazioni è stato di 6,0 miliardi (+5,7 miliardi a dicembre 2014).
Il documento prosegue evidenziando che:

-Mediamente, le esportazioni del 2015 hanno registrato un aumento: + 3,7% in valore ( +1,9% in volume)
– L’espansione dell’export è distribuita equamente tra i paesi UE: +3,8% e i paesi extra UE: +3,6%
– I mercati più dinamici per l’export del 2015 sono stati:
– -Stati Uniti: + 20,9%
— Belgio: + 10,6%Export Italia 2015
– -India: + 10,3%
— Spagna: + 10,1%
-Nell’ambito dei settori merceologici, nel 2015 rispetto al 2014, si segnalano la forte crescita di vendite all’estero di:
— autoveicoli: +30,8%
— prodotti agricoltura, silvicoltura e pesca: +11,2%
— computer, apparecchi elettronici e ottici: +10,9%
– Il confronto tra le dinamiche dell’export dell’Italia e quelle dei paesi Ue evidenzia come, nel 2015, il contributo dell’Italia alle esportazioni dell’area Ue abbia registrato un lieve calo rispetto al 2014 (da 8,6% a 8,5%), sintesi di una omogenea riduzione della quota nazionale sia sul mercato interno europeo (da 7,5% a 7,4%) sia rispetto all’area extra Ue (da 10,6% a 10,4%).
Tra i principali paesi, solo la Germania ha incrementato la quota sull’export dell’Ue (da 24,3% a 24,7%), la Francia è rimasta stabile mentre la Spagna ha subito una contrazione di un decimo di punto.
Nell’immagine si presenta un grafico con il dettaglio sui settori più dinamici.
Anche nel 2015 l’export italiano si è rivelato quindi all’altezza degli altri mercati e fondamentale per tenere a galla la nostra economia, nell’attesa che i timidi segnali della ripresa si rafforzino. Si tratta di dati certamente di grande interesse per i numerosi soci di Obiettivo50 attivi come Temporary Export Manager.
Godiamoci dunque questi risultati, aspettando di vedere cosa ci riserverà un 2016 che si è già aperto con qualche incertezza su questioni geopolitiche e finanziarie ancora irrisolte, e con il rallentamento dei paesi emergenti.
In definitiva, il Made in Italy continua a rimanere sinonimo di buona qualità in tutto il mondo, senza parlare del nostro comparto alimentare che nel tempo mantiene prestazioni invidiabili!