Progetti

Seconda edizione del corso Start-Up: Torino 23-24 marzo 2017

03 Mar 2017 Posted by Gabriella Valeri in Progetti

corso start-up Dopo il successo dell’edizione milanese dello scorso anno (che vi abbiamo presentato qui), torna il corso Start-Up in una formula rinnovata in 2 sole giornate che si terrà a Torino il 23 e 24 marzo 2017.

Il corso ha inoltre ricevuto l’accreditamento da ODCEC- Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Torino (riconoscimento dei crediti formativi agli iscritti all’Ordine in base alla frequenza del corso).

Le start-up registrano una grande crescita e presentano  grandi potenzialità per il nostro  Paese, come confermano i dati del MISE (start-up cresciute del 41% nel 2016) , anche se permangono numerose le criticità nelle varie fasi di vita delle start-up.

Per tutti questi motivi, Obiettivo50 ritiene opportuno approfondire il tema con professionisti del settore e rappresentanti diretti di case histories per fornire ai soci strumenti teorico-pratici di comprensione.

Il fenomeno start-up può offrire ai soci di O50 opportunità professionali in varie forme:

– come consulente per affiancare l’imprenditore nel processo di sviluppo di un’idea innovativa;

-per supportare in modo complementare un giovane startupper con l’esperienza e la maturità del senior;

-per diventare imprenditore e startupper in proprio;

– come investitore nelle fasi successive della startup.

Il corso intende offrire una panoramica sull’argomento ed è strutturato in 2 giornate full-time  (9.30 – 13/ 14 – 17.30), è destinato a manager con esperienza in posizioni di responsabilità ed è tenuto da professionisti del settore e con testimonianze dirette di case history.

Programma del corso: Il fenomeno delle Start-up

  • Il ruolo degli incubatori
  • Lo sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione a Torino e in Piemonte
  • Ruolo e importanza degli “hackathon”
  • Modelli italiani di Corporate Venture Capital
  • La visione degli acceleratori
  • La visione dei business angels
  • Come, quando e perché una start-up deve fare marketing
  • La collaborazione fra start-up e profili senior: interazione e remunerazione
  • I Mentor di start-up
  • Casi reali di start up
  • Cenni sulla tutela dei marchi e dei brevetti
  • Aspetti legali, societari e fiscali di una start-up
  • Come orientarsi tra i fondi europei

Costi: gratuito per i soci vecchi e nuovi di Obiettivo50 in regola con il pagamento della quota associativa per il 2017

Ulteriori informazioni nella Scheda corso e Programma corso qui allegati.

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Concluso IoT50 – percorso informativo su Internet of Things e le opportunità per PMI

03 Nov 2016 Posted by Gabriella Valeri in Progetti

Non saranno Big Data ma i numeri del nostro percorso informativo IOT50 sono di tutto rispetto: 40 partecipanti, 17 relatori, 14 ore di interventi e Q&A, centinaia di slide, decine e decine di caffè ai coffee break…per un totale di 2 giornate ricche di informazioni e stimoli sul tema IOT.

Eccellente poi il feedback dai questionari di gradimento compilati dai partecipanti, che registrano un rotondo 100% del gradimento complessivo.

IoT50 – percorso informativo su Internet of Things si poneva l’obiettivo di informare i manager soci con una panoramica generale, e alcuni approfondimenti settoriali, su un fenomeno complesso ma di sempre maggiore impatto per lo sviluppo dell’economia. In tal modo, essi sono messi in grado di trasferire stimoli e idee alle PMI presso cui operano, e tradurle in seguito in  nuove opportunità di business.

Relatori di grande livello e una folta e partecipata presenza di soci hanno fatto della 2 giorni informativa un importante momento di aggiornamento e networking, che come nella migliore tradizione associativa ha portato esperti di settore e soci a scambiare opinioni, confrontarsi e creare relazioni.

Aldilà dei numeri positivi, sono questi gli aspetti che contano e che rispondono pienamente alla mission associativa di Obiettivo50, votata alla creazione di opportunità professionali per i propri soci.

Passando ai temi affrontati nel percorso, la prima giornata è stata dedicata all’introduzione all’ IoT e manifattura 4.0. Dopo una messa a fuoco iniziale dell’argomento, dove IoT fa riferimento a sensori connessi in rete per monitorare e gestire le azioni di macchine, oggetti, persone, si sono passati in rassegna nuovi modelli di business e servizi. Applicazioni IoT sono possibili nei più diversi ambienti; tra i più promettenti: home, retail, offices e factories.

Mentre IoT sta accelerando con una crescita esponenziale, continuano invece a mancare le competenze, con le PMI interessate ma ancora marginali al fenomeno. Servono innanzitutto un’infrastruttura digitale e la disponibilità delle aziende, mentre sono già in campo diverse iniziative nate per monitorare IOT e supportare le PMI con azioni concrete.

Con un uso della tecnologia sempre più pervasivo, nascono nuove minacce e diventa cruciale il tema della cybersecurity, per difenderci da attacchi non più solo alla rete informatica ma anche al sistema industriale.

La prima giornata si è quindi conclusa con la presentazione di alcuni esempi di IoT in ambito logistica e domotica.

La seconda giornata è stata incentrata su IoT per le Smart Cities, Health Care, Smart Home. Si è partiti con il tema trasversale della privacy e della fiducia, sempre più importante e complesso, per proseguire con esempi concreti di progetti IoT per le smart cities, ambito con interessanti sviluppi. Gli interventi successivi, dedicati alla presentazione di nuovi modelli di business potenziati dall’IoT e il ruolo dei dati, sempre più considerati la nuova fonte di innovazione, insieme ad alcuni casi reali, hanno offerto numerosi stimoli e spunti di riflessione. Di particolare interesse l’approfondimento su Health care e medical devices (mHealth ed eHealth), settore con grandi potenzialità.

La giornata si è conclusa con un intervento sul Cognitive Computing, che introduce una nuova era dell’informatica e che può portare l’IOT ad esprimere pienamente il suo potenziale.

In conclusione, un altro positivo risultato che ci conferma come la formazione sia uno dei nostri punti di forza in termini di opportunità professionali che ha saputo offrire ai soci.

Appuntamento alla prossima occasione!

Aggiornamento

Italia Oggi parla di questa nostra iniziativa e cita anche la Obiettivo50 Academy,  potete leggere l’articolo qui nell’allegato.

A questo link invece un articolo comparso su Avvenire, sempre sul nostro percorso IoT50.

Percorso informativo IoT50-Internet of Things, 19-20/10/2016 -update

14 Ott 2016 Posted by Gabriella Valeri in Progetti

Iot50-Internet of ThingsIn partenza a breve il percorso informativo di cultura manageriale di O50 Academy su IoT50 –  Internet of Things – Nuove opportunità di business per aumentare la quota di mercato delle PMI , che  ha registrato il tutto esaurito con 45 partecipanti, a conferma dell’interesse dei soci per i momenti formativi dell’Associazione.

Obiettivo50 da sempre sostiene infatti il ruolo cruciale della formazione e informazione per i propri manager, come testimoniato non solo dai numerosi corsi organizzati e dalla recente istituzione di un’apposita Academy   ma anche dai positivi follow up dei corsi realizzati (si veda il corso per Manager di Rete e quello recente sulle Start up).

Gli sviluppi dell’Internet of Things (IoT) sia in termini di nuova Industry che di introduzione di soluzioni IoT nelle aziende ne fa un tema di particolare interesse per i manager associati, che sono messi in grado di trasferire successivamente stimoli e idee alle aziende presso cui operano.

Con riferimento a ciò,  le aree di approfondimento del percorso informativo IoT50-Internet of Things coprono l’Industry 4.0 e altri ambiti di applicazione dell’ IoT quali Smart Home, Smart City e Healthcare.

Nello specifico, gli interventi dei relatori hanno come focus i modelli di diffusione di Industry 4.0/Smart manufacturing in Italia e all’estero, come IoT rende possibile nuovi modelli di business e servizi (con esempi e casi pratici), quanto sono pronte le PMI italiane a raccogliere questa opportunità, temi trasversali quali sicurezza e privacy, oltre a testimonianze e case history da vari settori.

Nel programma definitivo qui allegato tutti gli interventi e i relatori del percorso informativo IoT50-Internet of Things.

Per tutti gli aggiornamenti e le news in diretta nelle 2 giornate del percorso, seguiteci su Twitter (sul nostro account @obiettivo_50, hashtag dell’evento: #IoT-O50) e Linkedin.

 

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Percorso informativo O50: IoT50 Internet of Things – Nuove opportunità di business per le PMI

07 Lug 2016 Posted by Gabriella Valeri in Progetti

Dopo il successo del recente corso sulle Start-up,  O50 Academy (di cui vi abbiamo parlato in questo articolo)  presenta un nuovo percorso informativo di cultura manageriale: IoT50 –  Internet of Things – Nuove opportunità di business per aumentare la quota di mercato delle PMI

IoT50-Corso Internet of ThingsL’Internet of Things (IoT), o Internet delle cose, è quel network di sensori applicati su dispositivi perfettamente integrati e continuamente connessi fra loro. Essi possono monitorare e gestire lo stato e le azioni di macchine e oggetti, ma anche il mondo naturale, gli animali, le persone. IoT porta cambiamenti radicali nel modo in cui le imprese gestiscono i propri asset fisici, i consumatori curano la loro salute ed il loro benessere, o come le città immaginano il loro futuro.

Intorno ad IoT si va creando una nuova e dinamica industry, e con l’introduzione e lo sviluppo di soluzioni IoT le aziende saranno in grado di sfruttare nuove opportunità di business, aumentare la quota di mercato, ottimizzare i propri costi. Infatti, la digitalizzazione agisce in modo da sfumare le differenze tra i fornitori di tecnologia e le stesse imprese clienti; per esempio, coloro che costruiscono macchine, grazie ad IoT possono creare nuovi modelli di business e trasformarsi a loro volta in fornitori di servizi, in una miriade di combinazioni diverse.

Il corso è destinato ai Manager soci che desiderano approfondire le tematiche relative all’Industry 4.0 e ad altri ambiti di applicazione dell’ IoT quali Smart Home, Smart City e Healthcare, mettendoli poi in grado di trasferire buone idee alle aziende del loro portafoglio.

Il Corso è organizzato dalla nostra Associazione tramite Obiettivo50 Academy, strutturato in 2 moduli per un totale di 14 ore, e vede tra i docenti professionisti dell’Internet of Things, oltre a testimonianze dirette di operatori del settore.

Il programma del corso parte da una messa a fuoco del fenomeno IoT, prosegue con la Cyber Security nell’IoT e si conclude con una panoramica sui principali settori di applicazione IoT (dettagli nel programma qui allegato)

In questo breve video: Internet of Things, come funziona.

Il corso è gratuito per i soci di Obiettivo50 in regola con il rinnovo annuale della quota associativa, il costo è di € 250 per i non soci.

Il percorso formativo si tiene a Milano il 19 e 20 ottobre, dalle 9.30 alle 17.30.

Ulteriori informazioni nella scheda di presentazione qui in allegato. Scheda_corso_IOT_O50

Le iscrizioni si chiudono il 30 settembre 2016
Per contatti e informazioni: info@obiettivo50.it.

Indagine sulle reti di imprese: primi risultati dalle interviste sul campo

30 Giu 2016 Posted by Gabriella Valeri in Progetti

Si è conclusa la prima fase dell’indagine sulle reti di impresa nata da un accordo di collaborazione traindagine sulle reti di imprese Manageritalia  e Obiettivo50, e in questi giorni sono state rese note le prime evidenze delle interviste a 92 reti che Obiettivo50 ha svolto nelle regioni Lombardia,Piemonte, Emilia, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise e Sardegna, grazie al coinvolgimento di 27 soci.

Si è trattata di una importante operazione di ascolto che , attraverso il dialogo con Manager, Imprenditori e altri soggetti coinvolti nella gestione,  ha evidenziato numerosi elementi  di rilievo sui temi dell’organizzazione  e della gestione dei progetti di Rete.

Alla base della costituzione di una rete –confermano i risultati dell’indagine – c’è sempre un obiettivo di aumento della competitività, perseguito attraverso lo sviluppo di nuovi mercati, l’innovazione e lo sviluppo di nuovi prodotti.

La gestione della rete è affidata prevalentemente a manager interni, con la sola eccezione delle fasi di progettazione e lancio della Rete, in cui sono stati utilizzati consulenti/manager esterni.

La figura del manager di rete è presente in circa il 55% delle reti intervistate, anche se solo nel 23% dei casi si è fatto ricorso ad una figura manageriale esterna.

Quello della scelta del management è sicuramente un tema da approfondire, dal momento che tra le criticità dichiarate dagli intervistati vengono evidenziate proprio la difficoltà di collaborazione, la mancanza di chiarezza negli obiettivi e negli accordi tra i soci. Tutti elementi  che suggeriscono la necessità di un management qualificato per dare forza ai progetti di rete.

 Parte ora la seconda fase del progetto, che sarà curata da Manageritalia e che prevede la realizzazione di eventi pubblici in cui saranno presentati i dati emersi dalla lettura  dei questionari e saranno organizzate tavole rotonde di esperti, studiosi e rappresentanti delle istituzioni con l’obiettivo di valutare ed individuare  criticità e punti di forza di questo strumento. Si è già svolto il primo incontro a Cagliari e sono previste ulteriori  tappe a Pescara, Perugia, Roma, Milano, Torino, Bologna.

Gli ulteriori elementi di valutazione raccolti nel corso di questo roadshow  si aggiungeranno ai dati quantitativi e qualitativi delle interviste realizzate sul campo da Obiettivo50 e consentiranno di costruire un quadro di riferimento utile ad individuare azioni ed iniziative a sostegno delle Reti di imprese.

I dati di giugno di Unioncamere del resto confermano un trend crescente, con  2.880 contratti di rete per un totale di 14.462 imprese partecipanti, a dimostrazione di quanto sia sentita tra le aziende l’esigenza di costruire collaborazione per crescere.

L’indagine sulle reti di imprese evidenzia l’importanza della scelta del management, tema sul quale ormai da diversi anni la nostra Associazione è molto attiva con la promozione della figura professionale del manager di rete attraverso corsi di formazione e incontri di approfondimento.

(testo di Luciano Nigro)

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Concluso con successo il corso O50 “Lo start-up delle PMI innovative”

15 Apr 2016 Posted by Gabriella Valeri in Progetti

Eccellente riscontro per il nostro corso di formazione “Lo start-up delle PMI innovative”: i questionari di gradimento segnano un bel 97% di partecipanti soddisfatti per l’iniziativa nel suo complesso.

Il corso si è articolato su tre intere giornate, ognuna dedicata ad uno specifico temcorso start-up day3a, con l’obiettivo di presentare ai partecipanti il quadro generale di un fenomeno in grande espansione, alcuni casi concreti, e una sorta di “cassetta degli attrezzi” ai manager interessati al mentoring delle start-up. I docenti e le testimonianze del corso, tutti di alto profilo, hanno richiamato oltre 60 partecipanti tra i soci  Obiettivo50 e soci ALDAI. 52 gli attestati di partecipazioni rilasciati a chi ha frequentato l’intero percorso d’aula.

Flash Report  delle 3 giornate

La prima giornata, il 17 marzo presso il PoliHub di Milano, si è concentrata su scenario, attori e mercato per le start-up.

Ha aperto i lavori Stefano Mainetti, CEO PoliHub (50 start-up incubate, 12 milioni di Euro di fatturato, 7 milioni di Euro di investimenti, 400 persone, 1200 idee valutate ogni anno, 83% delle start-up ancora operative) con un intervento volto a creare il mindset: perché fare una start-up, come essere imprenditori, come avviarla e gli elementi chiave (idea, prodotto, team, execution e finanziamento). La start-up è un’organizzazione temporanea, alla ricerca di un business model ripetibile e scalabile, diversa da un new business (crescita scalabile vs crescita incrementale).

Ha proseguito Antonio Ghezzi, Dir. Osservatorio Start-up Hi-Tech Politecnico Milano, con un’overview sulle start-up in Italia: gli investimenti (la maggior parte da investitori informali, ad es. Business Angels), l’importanza del team (valutato dai finanziatori), il crescente impatto, sulle dinamiche imprenditoriali in Italia, di fatturato e occupati nelle start-up, con esempi significativi di start-up.

Federico Barilli, Segr. Gen. Italia Start-up, ha evidenziato come in Italia, a differenza che in altri paesi come gli USA, manchi una vision di sistema: c’è pertanto ancora bisogno di un’associazione no profit che supporti con i suoi servizi l’ecosistema start-up.

A seguire Alberto Giusti, Managing Partner 42Accelerator, con una carrellata di esempi (prevalentemente USA) di nuovi player emersi in numerosi settori, e su come approfittare della Digital Transformation (incluse le “nuove onde”: stampa 3D, IoT), per concludere sul ruolo chiave degli acceleratori e del crowdfunding.

Luca Canepa, Board Member IBAN e socio O50, sull’investire in start-up innovative ha presentato il modello Bcorso start-up day1usiness Angels (BA), soffermandosi su processo di investimento, due diligence, metodologie di valutazione, exit, oltre che sull’investimento in syndication (clusters di Angels).

Ha concluso la giornata Layla Pavone, A.D. Digital Magics (incubatore certificato di start-up innovative digitali presente in tutt’Italia), che ha illustrato  la grande opportunità del contesto italiano della digital economy (rivoluzione digitale sommata al potenziale degli investitori privati e a legislazione specifica), confermata dalle oltre 5.000 nuove start-up high-tech a fine 2015.

La seconda giornata del corso start-up, il 24 marzo presso ALDAI, è stata dedicata alla presentazione di casi reali di start-up.

In apertura Stefania Iacono Pezzillo e Olga Ignjatov di Innovits, con l’esperienza del loro laboratorio d’impresa no profit per il supporto alle start-up, “la nave Argo” che porta gli Argonauti verso il vello d’oro. A seguire, casi di start-up portati da Innovits: un pitch di 2 start-up con valutazione in diretta a simulare una effettiva presentazione di startupper, e un caso problematico.corso start-up day2

Ha proseguito Andrea Rinaldo, CEO X-Metrics, molto coinvolgente nel raccontare la sua start-up dall’idea al successo: si parla di un activity tracker per nuotatori, un device indossabile per monitorare le prestazioni in vasca, nato dal suo background di allenatore di nuoto e ora distribuito in tutto il mondo. I suoi consigli: lavorare per sottrazione e rendere essenziali le funzionalità, non concentrarsi troppo sul prodotto ma saper comunicare e farsi conoscere, l’importanza del team.

Alessandro Venturini, Business Dev. Dir. Inventia (soluzioni di video engagment per  supporto e vendita omnichannel), ha portato un interessante esempio di start-up creata da un gruppo di manager che fanno impresa.

Nell’intervento di Gianpietro Pasquon, CFO Endosight e socio InnoVits, c’è il suo percorso professionale di manager di medie e grandi aziende che diventa prima mentore di start-up e poi CFO nelle stesse start-up. Perché un manager in una start-up? “Esperienza manageriale in azienda, seniority, ma soprattutto la capacità di dare un contributo trasversale”: questa la sua risposta.

A concludere la seconda giornata Stefano Mizio e Matthias Loehner, InnoVitsLab, su opportunità e modelli di collaborazione tra manager e start-up. Dal mito del garage alle aziende e alle start-up: la prospettiva è diversa, ed è un mestiere che bisogna imparare, non ci si deve improvvisare. Entrepreneurship, ovvero nelle start-up sono più importanti le persone delle idee.Serve realismo ed esperienza: si parla qui di “learning and discovery culture”.

I relatori della terza e conclusiva giornata del corso start-up, 31 marzo sempre presso ALDAI, hanno fornito strumenti pratici di intervento nelle start-up.

Giusy Stanziola e Fabio Melzani, UniCredit Start Lab, hanno presentato i servizi della banca a supporto di idee imprenditoriali, start-up e PMI innovative (Start Lab), e le attività del Fondo Centrale di Garanzia PMI del MISE, inclusa l’iniziativa Smart&Start per start-up innovative.

Si è proseguito con Cinzia Tonin, CCIIA MI, che ha elencato i servizi camerali a sostegno di imprenditorialità e nuove imprese in genere, non limitati alle start-up,

Francesco Lazzarotto, Warrant Group, ha infine evidenziato opportunità e criticità del complesso quadro di riferimento delle risorse finanziarie europee, regionali e nazionali a sostegno delle Start-up, e presentato il portale dedicato alla ricerca dei finanziamenti agevolati per le start-up, realizzato in collaborazione con Italia Startup.

Laura Savini e Guido Dominoni, Finlombarda Regione Lombardia, hanno illustrato gli  strumenti della UE a sostegno di Start-up e PMI: le misure per le PMI in  Horizon2020 (SME Instrument e FTI-Fast Track to Innovation), oltre ai servizi delle Rete Simpler-Enterprise Europe Network per agevolare la partecipazione ai Bandi Europei.

Emanuela Garlaschelli, CCIIA e ODCEC MI, ha presentato il punto di vista del commercialista (legislazione, requisiti, agevolazioni, informative del MISE) con riferimento alle nuove imprese innovative , cioè le start-up innovative e le PMI Innovative.

A cura di Fabrizio Amarilli Fondazione Politecnico l’intervento conclusivo della giornata e del corso, dedicato alle buone pratiche per rispondere con successo alle call dello SME Instrument di Horizon2020: focus, tra gli altri, sul mercato, sul tipo di innovazione , sul TRL-Technology Readiness Level, sfatando inoltre alcuni miti sullo SME Instrument.

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