Progetti

Nuova iniziativa voucher MISE per favorire l’approccio delle PMI ai mercati esteri.

18 Ott 2017 Posted by Gabriella Valeri in News, Progetti

voucher MISELa nuova iniziativa voucher MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) concede contributi a fondo perduto alle PMI, in forma appunto di voucher, per avvalersi di uno o più TEM per sostenere i processi di internazionalizzazione attraverso attività di analisi e ricerche di mercato, individuazione e acquisizione di nuovi clienti, assistenza legale, organizzativa, contrattuale e fiscale e di trasferimento di competenze specialistiche in materia di internazionalizzazione d’impresa.

L’iniziativa fa seguito al successo ottenuto col precedente bando (DM 15 maggio 2015), che ha visto assegnare un voucher a 17500 PMI, in base al quale numerosi manager di Obiettivo50 hanno operato come TEM in favore di una quarantina di PMI.

Questa seconda edizione prevede una proposizione più articolata: a seconda della propria situazione sul tema internazionalizzazione, la PMI potrà scegliere tra due opzioni:
Voucher “early stage”:  di importo pari a 10.000 €, a fronte di un contratto di servizio di durata minima 6 mesi con spesa pari almeno a 13.000 €;
Voucher “advanced stage”: di importo pari a 15.000 €, a fronte di un contratto di servizio di durata minima di 12 mesi, pari almeno a 25.000 €. In questo secondo caso è prevista la possibilità di ottenere un contributo aggiuntivo pari a ulteriori 15.000 €, a fronte del raggiungimento di concreti obiettivi in termini di volumi di vendita all’estero: incremento del volume d’affari da operazioni verso Paesi esteri almeno pari al 15% e incidenza percentuale del volume d’affari sul totale del volume d’affari almeno pari al 6%.

Ulteriori info qui sul sito del MISE.

Anche questa volta i Manager di Obiettivo50 si stanno prodigando, sia per sensibilizzare nuove aziende interessate, sia per valutare con le PMI del precedente bando (tutte più che soddisfatte dei risultati conseguiti grazie a quella esperienza) l’opportunità di partecipare anche a questa iniziativa.

 

Corso “L’Innovation Manager per la PMI”, Milano, 27-28/09/2017

12 Ott 2017 Posted by Gabriella Valeri in News, Progetti

Il percorso formativo di cultura manageriale “L’Innovation Manager per la PMI” si è tenuto a fine settembre a Milano e ha registrato l’eccellente riscontro del 100% di indice di gradimento da parte dei partecipanti. Segno che l’argomento, con i numerosi interventi che ne hanno toccato le varie sfaccettature, ha incontrato le esigenze di approfondimento dei manager presenti. Visto il successo di gradimento, si sta ora pensando ad una replica invernale del corso a Torino.

L’obiettivo del corso era proprio quello di fornire un approfondimento sul tema dell’innovazione, visto sotto diverse angolazioni, e, a partire da come innovano le grandi aziende, individuare degli spunti applicabili dal manager dell’innovazione che intende rendere anche una PMI ricettiva all’innovazione.

L’Innovation Manager è infatti una professione emergente in Italia, che offre agli oltre 6.000 manager senza lavoro e agli oltre 3 milioni di PMI italiane delle eccellenti e concrete opportunità di business.

Nelle due giornate, una dedicata al “creare innovazione”, e la seconda ad “acquistare innovazione”, si sono succeduti interventi di speaker, tutti di alto profilo, provenienti  dal mondo delle imprese e della ricerca e innovazione, che hanno presentato diversificate esperienze e interessanti spunti ai manager in sala. Era infatti folta la partecipazione di soci O50, per un totale di 46 iscritti e 40 qualificati che hanno frequentato l’intero percorso d’aula, a cui sono stati consegnati gli attestati di partecipazione.

Qui a seguire un breve flash report degli interventi delle 2 giornate

Creare Innovazione, Giornata 1 – mercoledì 27 settembre 2017

Saluto di Gianfranco Antonioli, Presidente di Obiettivo50

Introduzione di Patrizia Oliveri del Castillo, Direttore O50 Academy, su ruolo e competenze necessarie per il Manager dell’Innovazione di una PMI, programma e finalità del corso.

Emilio Sassone Corsi, Management Innovation, con un intervento sulle “5W dell’innovazione” e sui “10 comandamenti” per una innovazione efficace, per introdurre cosa deve fare un Innovation Manager in una PMI.

Alberto Biancalana, Consulente TLC/IT, sulla figura dell’Innovation Manager di PMI: luci ed ombre del ruolo in una testimonianza reale.

Gianni Clocchiatti, Innovation advisor, fondatore Eticrea, su metodi e strumenti per favorire la creatività: non è necessariamente un talento, anzi esistono le tecniche per svilupparla.

Gilberto Campos, MaGyc s.r.l. , su TRIZ, un metodo “evergreen” per la ricerca di soluzioni inventive, per accrescere l’efficacia nel generare e valutare nuove idee, permettendo alle imprese una gestione sistematica dell’innovazione.

Enrico Solazzi, Consulente di direzione, sull’innovazione sistematica: per un successo sostenibile, è necessario rendere la generazione di idee una pratica quotidiana.

Roberto Cantoni Consulente Senior, su System Thinking e System Dynamics: strumenti per  supportare il processo decisionale in un mondo complesso.

Daniele Radici, Innovation Specialist & LEGO SERIOUS PLAY Certified Facilitator, sul Business Model Canvas, strumento strategico per sviluppare modelli di business innovativi che non può mancare nella cassetta degli attrezzi dell’Innovation Manager di una PMI.

Primo Bonacina, Managing Partner, PBS Primo Bonacina Services sulle domande da farsi per l’innovazione in azienda: “Make, buy o partner?” e per far sì che in azienda sia sempre “tempo d’innovazione”.

Acquistare Innovazione: Giornata 2 – giovedì 28 settembre 2017

Beatrice Maestri, Open Innovation Project Managers Electrolux, che ha illustrato il modello di Open Innovation di Electrolux.

Daniele Pes, Head of Open Innovation Altromercato, Presidente Corner Stones, Board  Innovits, sulle imprese innovative e come creare filiere per lo sviluppo dell’innovazione in imprese consolidate:

Giacomo Andriola, Presidente della Commissione Start up e Innovazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano, sull“Innovation Audit”, che ci permette di capire se l’azienda è pronta ad “adottare” una Start-up, valutandone la propensione ad innovare e a ricevere innovazione dall’esterno.

Adriano La Vopa, Innovation Strategist Innoventually, sull’innovation management “aperto”, ovvero come gestire l’innovazione in modo nuovo e collaborativo.

Federico Lanzani, Titolare Isanik, con la testimonianza di un imprenditore di PMI che, unendo competenze manageriali e imprenditoriali, ha creato una PMI “motore di innovazione” anche per altre imprese.

Renzo Provedel, NineSigma – Strategy and Innovation Coach – Business Development Italy, sui broker internazionali dell’innovazione e con un’esercitazione su un business case di “innovazione aperta”.

Mirella Mastretti, Talent4Rise, su come concretizzare le idee innovative attraverso il supporto delle risorse economico-finanziarie disponibili per le PMI tramite bandi UE e ministeriali.

Corso “ L’Innovation Manager per la PMI"

L’Innovation Manager per la PMI – percorso formativo di cultura manageriale

19 Lug 2017 Posted by Gabriella Valeri in News, Progetti

Innovation Manager per la PMIDopo il successo dei recenti corsi su Start-up e IoT tenutisi a Torino, O50 Academy  presenta un nuovo percorso formativo di cultura manageriale: INNO50 – L’Innovation Manager per la PMI.

In un mondo globalizzato, dinamico e competitivo il successo delle imprese si basa sempre più sull’innovazione, intesa come capacità di creare un contesto organizzativo che faciliti lo sviluppo di nuove idee e le trasformi in reale valore per l’impresa.

In Europa l’innovazione, soprattutto nei paesi anglosassoni e nelle aziende più grandi, è veicolata dall’Innovation Manager. In Italia è una professione ancora quasi del tutto sconosciuta, complice anche la dimensione medio piccola del nostro tessuto industriale. Le PMI sanno di dover innovare, ma non sanno come fare, o come attingere alle risorse finanziarie; l’alternativa ad una figura interna dedicata a tempo pieno all’innovazione è il ricorso al temporary management, che garantisce maggiore flessibilità e costi legati ai risultati

Secondo gli analisti di mercato, l’Innovation Manager è uno dei quattro nuovi profili che si affermeranno nel mondo del lavoro nel futuro (insieme a temporary manager, export manager e manager di rete).

Ma quale è il ruolo del responsabile dell’innovazione in una PMI? E’ una figura manageriale, che affianca l’Imprenditore e che non si occupa solo di sviluppo e introduzione sul mercato di nuovi prodotti e servizi, ma che apporta innovazione anche nei processi aziendali, nel modello di business e nei paradigmi organizzativi. Il suo compito è creare la cultura dell’innovazione, facendo maturare quei cambiamenti organizzativi che favoriscono l’innovazione.

Il corso ha come obiettivo l’approfondimento del tema dell’innovazione sotto angolazioni diverse, in modo da offrire spunti concreti ai manager che vogliano rendere le PMI loro clienti ricettive all’innovazione; è pertanto destinato a manager, che ricoprono o hanno ricoperto posizioni di responsabilità in azienda, e vede come docenti e testimonial professionisti con esperienza diretta del settore.

Il corso si tiene il 27 e 28 settembre, dalle 9.00 alle 18.00 a Milano presso Fondazione Ambrosianeum.

Strutturato in 2 moduli complessivi per complessive 16 ore, rilascia attestato di frequenza.

Costi: il corso è gratuito per i soci di Obiettivo50 in regola con il rinnovo annuale della quota associativa.

Gratuito anche per neo iscritti, se l’iscrizione avviene entro il termine di 1/9/2017, mentre per non soci il costo è di € 250.

Termine ultimo iscrizione corso: 15 settembre 2017

Per iscrizioni e ulteriori informazioni: info@obiettivo50.it

In allegato: Scheda Corso_Innovation Manager

 Programma del corso:

Creare Innovazione

– Introduzione / scenario

– Le 5W dell’innovazione

– I “10 comandamenti” per una innovazione efficace

– L’innovazione sistematica: metodi e strumenti per favorire la creatività

– TRIZ: un metodo “evergreen” per la ricerca di soluzioni inventive

– Strumenti tecnici per supportare il processo decisionale in un mondo complesso: System Thinking

  e System Dynamics

– L’innovazione del modello di business: il Business Model Canvas

– Innovazione in Azienda: “make, buy o partner”?

– In cosa consiste il ruolo di un Innovation Manager in una PMI

 Acquistare Innovazione

– Ruolo & Responsabilità di un Manager di Open Innovation in una grande Azienda (Electrolux)

– Le imprese che innovano: creare filiere per lo sviluppo dell’innovazione

– Adottare una Start up: una “Innovation Audit” per valutare la propensione a innovare

– L’innovazione aperta nelle PMI

– Il crowdsourcing e le piattaforme online

– I broker internazionali dell’innovazione – come opera Ninesigma

– Come una PMI può trovare supporti economico-finanziari per concretizzare i progetti di innovazione

– Testimonianze di PMI innovative

 

 

Corso IoT50 Torino-Percorso informativo di cultura manageriale-Nuove opportunità di business, Torino 26-27/06/2017

07 Lug 2017 Posted by Gabriella Valeri in News, Progetti

Corso IoT50 Torino-gruppoIl corso IoT50 Torino-Percorso informativo di cultura manageriale, da noi organizzato a Torino a fine giugno, riprendeva il corso tenutosi a Milano ad ottobre 2016, presentando tuttavia un focus specifico  sull’Industria 4.0 o Industrial IoT (IIoT). Si è dunque voluta concentrare lattenzione sulle opportunità e i cambiamenti radicali che l’IIOT innesca nell’operatività delle imprese, nel modo in cui esse gestiscono i propri asset fisici e gli impianti di produzione, come dettagliato qui nel nostro articolo di presentazione del corso.

Svoltosi nella sede di Terrazza Solferino, ha visto il succedersi di interventi di speaker di alto profilo, dal mondo universitario e delle aziende, inclusi case history. Il corso ha registrato un eccellente riscontro nel gradimento finale espresso dai partecipanti, una ventina, cui è stato consegnato l’attestato finale di partecipazione.

Qui a seguire un breve flash report degli interventi delle 2 giornate

 Giornata 1 – lunedì 26 giugno 2017

 Saluti introduttivi di Gianfranco Antonioli, Presidente di Obiettivo50

Franco Deregibus, Responsabile Digital Innovation Hub Piemonte, ha presentato il Digital Innovation Hub Piemonte, che ha l’obiettivo  di supportare le aziende del Piemonte, specie le PMI, nell’accesso ai finanziamenti pubblici e privati, nella pianificazione degli investimenti e di sostenerle con il mentoring, anche in proiezione internazionale.Corso IoT50 Torino-Deregibus

Tatiana Mazali, ricercatore e docente Politecnico Torino, ha parlato di Industria 4.0: uomini e macchine nella fabbrica digitale, toccando temi organizzativi e strutturali, tra “blue collar aumento” e “ingegneri di nuova concezione”, il digital divide con nuove connotazioni, con sullo sfondo il quesito ricorrente: “le fabbriche saranno talmente intelligenti da mangiarsi il lavoro?”

Gaetano Bonfissuto, Managing Partner Socialsurf S.r.l. e consigliere O50, ha evidenziato come sul tema delle nuove risorse umane per l’Industria 4.0 non vi sia solo organizzazione e tecnologia, ma anche formazione e reperimento di nuove figure professionali per le aziende che approcciano la Digital Transformation.

Corso IoT50 Torino-Roldsmartlab

Luigi D. Capra Consulente e Imprenditore, ha approfondito il tema Fabbrica 4.0: opportunità per le PMI, tema complesso in quanto punto di incontro di numerose tecnologie, ma che, se affrontato in maniera corretta, è possibile semplificare e rendere accessibile al vasto pubblico.

Laura Rocchitelli,  Presidente Gruppo Rold SpA, Elettrotecnica Rold srl, e Paolo Barbatelli,  Chief Innovation Officer del Gruppo ROLD Executive, hanno presentato il caso Rold, un esempio di Industria 4.0 come opportunità per tutti, ovvero come un’azienda manifatturiera ed esportatrice può approfittare della rivoluzione digitale, che per una PMI non è più una scelta ma  un dovere per restare competitivi.

Enzo Tieghi,  CEO ServiTecno.it,  ha approfondito l’Industrial Internet, IIoT, Cyber Security, Cloud e dispositivi mobili: la direzione è Utility4.0, per sistemi di controllo e telecontrollo, con approcci, metodologie, architetture e tecnologie differenti da quelli utilizzati per la difesa dei tradizionali sistemi ICT, con aspetti da valutare, anche in vista di utilizzo di architetture e dispositivi innovativi nel mondo industriale.

Alessandro Ferrario, Direttore Stabilimento, Socio e Amministratore Birrificio Baladin, ha parlato di Artigianato 4.0, il digitale per una nuova identità del prodotto artigianale di qualità, con vantaggi di efficienza, costi, time to market, qualità, ma anche per realizzare un prodotto ancora più artigianale e personalizzato, in risposta alle aspettative del singolo consumatore.

Giornata 2 – martedì 27 giugno 2017

Corso IoT50 Torino-AlleantiaAlessandra Falzoni, Amministratore Smart Flow Srl 2.1, ha presentato il nuovo Regolamento Privacy come   opportunità oltre che adempimento, in un mondo sempre più digitale, indicando come le aziende si dovrebbero organizzare per far fronte ai nuovi adempimenti imposti dalla normativa.

Andrea De Giorgi, CEO RW Consulting, ha introdotto Big Data, Cloud, Mobile, le nuove tendenze nel controllo del business, con l’azienda che, nell’era dell’Industry 4.0,  ha molte opportunità per migliorare i processi aziendali ed il controllo degli stessi, se comprende l’importanza dei dati (da fonti quali ERP, CRM, Social Network, Google Analytics), e delle azioni da intraprendere, come approfondito nell’intervento.

Antonio Conati Barbaro, COO / Direttore Operativo Alleantia Srl, ha presentato un intervento sull’Industria 4.0 plug&play (che cioè si serve di un sistema plug&play), per realizzare velocemente e con investimenti limitati innovazioni alla portata di tante imprese, che, con tali soluzioni, possono realizzare o espandere le loro capacità di digitalizzazione della produzione con tempi e costi ridotti.

Leonardo Zalateu, AD di Bidpremium, ha parlato di Intelligenza Artificiale come  strumento Corso IoT50 Torino-Bidpremiumfondamentale per lo sviluppo industriale, per andare verso un maggiore progresso innovativo e contenimento dei costi aziendali. Il sistema presentato è in grado di riconoscere diverse parti di metalli, classificarle e definirne anche gli scarti.

Infine, Marina Pittini, responsabile scientifica del corso e consigliere O50, ha concluso la 2 giorni citando il Modello di Digital Readiness nel Manufacturing realizzato dal Politecnico di Milano. Il modello, grazie a un questionario che considera 8 distinti processi (progettazione, manutenzione, controllo qualità, logistica, HR, marketing, vendite, assistenza alla clientela), consente alle aziende di valutare il loro grado di innovazione digitale. L’esortazione conclusiva ai manager presenti è stata proprio quella di mettersi alla prova con il modello, disponibile  a questo link: https://www.testindustria4-0.com.

Seconda edizione del corso IoT: Torino 26-27 giugno 2017

06 Giu 2017 Posted by Gabriella Valeri in Progetti

Corso-IOT-Torino-TerziDopo il successo dell’edizione milanese dello scorso ottobre 2016 (che vi abbiamo presentato qui), torna il corso IoT-Percorso informativo di cultura manageriale Nuove opportunità di business per aumentare la quota di mercato delle Imprese, in 2 giornate, che si terrà a Torino il 26 e 27 giugno 2017.

Con Internet of Things (IoT), Internet delle cose, si intende un network di sensori applicati su dispositivi di uso comune integrati e continuamente connessi fra loro, che servono per possono monitorare e gestire lo stato e le azioni di macchine e oggetti, ma anche il mondo naturale, gli animali, le persone.

In questo corso si è voluta concentrare l’attenzione sull’Industria 4.0 o Industrial IoT (IIoT), che crea  opportunità per le imprese, porta cambiamenti radicali nel modo in cui le aziende gestiscono i propri asset fisici,gli impianti di produzione o le intere reti di sensori.

Lo scenario italiano intorno all’Industria 4.0  si va animando anche sotto la spinta di decisioni politiche e, gradualmente, si crea una nuova e dinamica industry sia di operatori tradizionali sia di nuovi entranti. Con l’introduzione e lo sviluppo di soluzioni IIoT le aziende saranno in grado di sfruttare nuove opportunità di business e aumentare la quota di mercato. Infatti, la digitalizzazione agisce in modo da sfumare le differenze tra i fornitori di tecnologia e le stesse imprese clienti; per esempio, coloro che costruiscono macchine possono creare nuovi modelli di business e trasformarsi a loro volta in fornitori di servizi, in una miriade di combinazioni diverse.

Il corso è destinato ai Manager soci che desiderano approfondire le tematiche relative all’IoT Industry 4.0 , in modo da essere poi in grado di trasferire buone idee alle aziende del loro portafoglio.

Il Corso è organizzato dalla nostra Associazione tramite Obiettivo50 Academy, è strutturato in 2 moduli di giornate full time per un totale di 14 ore, e vede tra i docenti professionisti dell’Industrial Internet of Things, oltre a testimonianze dirette di operatori del settore.

Programma del corso:

  • Il Digital Innovation Hub Piemonte: sostegno concreto delle aziende del territorio e ponte verso l’Europa
  • Il tema “Fabbrica 4.0” (versione italiana di Industria 4.0)
  • Formazione e reperimento di nuove figure professionali per l’Industria 4.0
  • Come realizzare innovazioni velocemente e con investimenti limitati utilizzando lo strumento “Industria 4.0 plug & play”
  • Il potenziale dei dati nel controllo del business
  • Il nuovo regolamento della Privacy e gli impatti su Industria 4.0
  • Una soluzione di Intelligenza Artificiale per il mondo industriale
  • IBM Watson, una nuova era dell’informatica
  • Casi reali

Verrà rilasciato un Attestato a chi avrà frequentato entrambe le giornate

Sede Torino – Terrazza Solferino – Via Davide Bertolotti 7 – http://www.terrazzasolferino.it/

Giorni e orari:il percorso d’aula si terrà il 26/06/2017 con orario 9:30 – 17:30, e il 27/06/2017,  9:30 – 17:00

Costi: gratuito per i soci di Obiettivo50 in regola con il rinnovo annuale della quota associativa; € 120 per chi si associa entro il 31/5; € 250 per i non soci

Ulteriori informazioni nella Scheda Corso corso qui allegata.

Corso “ Lo Start-up delle PMI Innovative”, Torino 23-24/03/2017

07 Apr 2017 Posted by Gabriella Valeri in Progetti

Il corso “Lo Start-up delle PMI Innovative” ,organizzato da Obiettivo50 in collaborazione con Federmanager Torino e tenutosi presso Rinascimenti Sociali il 23 e 24 marzo scorso, ha registrato un eccellente riscontro di gradimento da parte dei partecipanti, analogamente a quanto avvenuto nell’edizione milanese del marzo 2016.

L’obiettivo del corso era di fornire una panoramica del fenomeno Start-up, nella prospettiva di diventare mentor, startupper in proprio o anche finanziatori: nelle due giornate si sono pertanto succeduti interventi che hanno presentato il quadro generale del fenomeno,  alcuni casi concreti, e una sorta di “cassetta degli attrezzi” ai manager interessati al mondo delle start-up. Gli speaker, tutti di alto profilo, hanno richiamato numerosi partecipanti tra i soci  Obiettivo50 e i soci Federmanager Torino. 50 gli attestati di partecipazione rilasciati a chi ha frequentato l’intero percorso d’aula.

O50 corso start-up Torino

Qui a seguire un breve flash report degli interventi delle 2 giornate

Giornata 1 – Giovedì 23 marzo 2017

Saluti introduttivi di Giuliana Fresia, membro della Giunta Esecutiva Federmanager Torino, e di Gianfranco Antonioli, Presidente di Obiettivo50

Enrico Ghia, Senior Consultant I3P-Incubatore Imprese Innovative Politecnico di Torino, ha presentato scenario e operatori degli incubatori nella creazione e promozione di ecosistemi di start-up. Universitari o privati, sono fondamentali nella fase di selezione e nel successivo sviluppo del business (qui intesi come acceleratori).

Nel successivo intervento, sempre di Enrico Ghia, si è approfondito lo sviluppo dell’ecosistema innovativo a Torino e in Piemonte. Facilitatori istituzionali, trend di crescita, dinamiche e strategie entro un panorama, quello italiano, che sconta difficoltà culturali e istituzionali nei confronti di altri paesi europei.

Veronica Sgobio, social media manager I3P, ha parlato degli hackaton, eventi ad alto tasso di creatività della durata di un weekend, per mettere in contatto chi ha le idee innovative con le aziende tradizionali interessate a sviluppare soluzioni digitali integrate.

Enrico Cattaneo, CEO 42 Holding, ha presentato i modelli italiani di Corporate Venture Capital portando l’attenzione su un nuovo approccio all’ innovazione. I tradizionali modelli di management sono poco utili in assenza di dati storici per valutare il potenziale del business,inoltre le start-up devono ridurre i rischi: ecco parchè ora il focus è sui bisogni  e non sul prodotto.

Alberto Giusti, Managing partner 42 Accelerator,ha approfondito il ruolo chiave dell’acceleratore nell’attuale contesto italiano. Tutto sta cambiando sempre più velocemente, la tecnologia accelera, è sempre più difficile restare leader di mercato, “il software si sta mangiando il mondo”: questi alcuni degli spunti del suo speech.

Cosimo Panetta, Managing partner The Doers, evidenzia il ruolo degli Start-up Mentors, i professionisti che sono gli “angeli custodi” delle start-up e le guidano nello sviluppo del progetto, perché “le start-up non sono aziende in miniatura”.

Carlo Barbati, owner Slowmanagement, ha illustrato, attraverso un modello software di simulazione, le dinamiche e gli impatti sul business dell’attività di social marketing condotte dalle start-up.

Vincenzo Renzi, Marketing manager SMPI Group, ha successivamente esplicitato tali attività, presentando strategia e analisi dei risultati tratti da un caso reale di un progetto di social marketing per una start-up, che ha privilegiato un canale social (Facebook) per il lancio del prodotto.

Giornata 2 –  Venerdi 24 marzo 2017

Saluti introduttivi di Massimo Rusconi,  Presidente di Federmanager Torino, e di Gianfranco Antonioli, Presidente di Obiettivo50.

Riccardo Isola, consulente di direzione aziendale, ha illustrato le possibilità di collaborazione tra start-up e profili senior. Ruoli, dinamiche, cosa fare e cosa non fare, work for equity (normativa e vantaggi), e molti consigli pratici tratti dalla sua esperienza quale mentor di start-up.

Monica Paolizzi, Systemic Designer e Accelerator Programme Coordinator Socialfare srl, ha parlato di reti, competenze e innovazione a impatto sociale, che convergono in un modello di accelerazione di imprese che rispondono a sfide sociali, con soluzioni sostenibili e scalabili. Il valore è nello sviluppo e implementazione di nuove idee che incontrano bisogni sociali e creano nuove relazioni e collaborazioni.

Rudy Zanchi, Owner MOVE Communication, Founder Rete All In One group, Partner EWN, ha portato un caso reale di start-up, Special Waves, che ha un progetto(software e prodotto) sul primo controller modulare personalizzabile, che permette di creare melodie utilizzando moduli pre-programmati. Seguita da loro nell’intera fase di sviluppo, ha avuto una rapidissima evoluzione da start-up ad azienda.

Marilena Garis, Praxi Intellectual Property SpA, ha sottolineato l’importanza di registrare subito marchi e brevetti. Oltretutto i marchi sono segni distintivi che servono per differenziarsi e affermarsi nel contesto internazionale. Marchi e brevetti: per tutelare il prodotto innovativo, ma soprattutto per dare valore.

Raffaele Ripa, Studio Associato Ripa Blandino Rizzello, ha portato il punto di vista di un commercialista su aspetti legali, societari e fiscali di una start-up. Ha inoltre definito la distinzione tra i requisiti della  start-up e della PMI innovative  e presentato le agevolazioni disponibili, sia fiscali che del sistema camerale.

Paola Capello, referente sportello Horizon2020 e Programmi UE, ha dato indicazioni su come orientarsi tra i Fondi Europei per le start-up, evidenziando come serva saper intercettare  gli ingenti budget messi a disposizione dalla UE.

 

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