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Nuova iniziativa voucher MISE per favorire l’approccio delle PMI ai mercati esteri.

18 Ott 2017 Posted by Gabriella Valeri in News, Progetti

voucher MISELa nuova iniziativa voucher MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) concede contributi a fondo perduto alle PMI, in forma appunto di voucher, per avvalersi di uno o più TEM per sostenere i processi di internazionalizzazione attraverso attività di analisi e ricerche di mercato, individuazione e acquisizione di nuovi clienti, assistenza legale, organizzativa, contrattuale e fiscale e di trasferimento di competenze specialistiche in materia di internazionalizzazione d’impresa.

L’iniziativa fa seguito al successo ottenuto col precedente bando (DM 15 maggio 2015), che ha visto assegnare un voucher a 17500 PMI, in base al quale numerosi manager di Obiettivo50 hanno operato come TEM in favore di una quarantina di PMI.

Questa seconda edizione prevede una proposizione più articolata: a seconda della propria situazione sul tema internazionalizzazione, la PMI potrà scegliere tra due opzioni:
Voucher “early stage”:  di importo pari a 10.000 €, a fronte di un contratto di servizio di durata minima 6 mesi con spesa pari almeno a 13.000 €;
Voucher “advanced stage”: di importo pari a 15.000 €, a fronte di un contratto di servizio di durata minima di 12 mesi, pari almeno a 25.000 €. In questo secondo caso è prevista la possibilità di ottenere un contributo aggiuntivo pari a ulteriori 15.000 €, a fronte del raggiungimento di concreti obiettivi in termini di volumi di vendita all’estero: incremento del volume d’affari da operazioni verso Paesi esteri almeno pari al 15% e incidenza percentuale del volume d’affari sul totale del volume d’affari almeno pari al 6%.

Ulteriori info qui sul sito del MISE.

Anche questa volta i Manager di Obiettivo50 si stanno prodigando, sia per sensibilizzare nuove aziende interessate, sia per valutare con le PMI del precedente bando (tutte più che soddisfatte dei risultati conseguiti grazie a quella esperienza) l’opportunità di partecipare anche a questa iniziativa.

 

Corso “L’Innovation Manager per la PMI”, Milano, 27-28/09/2017

12 Ott 2017 Posted by Gabriella Valeri in News, Progetti

Il percorso formativo di cultura manageriale “L’Innovation Manager per la PMI” si è tenuto a fine settembre a Milano e ha registrato l’eccellente riscontro del 100% di indice di gradimento da parte dei partecipanti. Segno che l’argomento, con i numerosi interventi che ne hanno toccato le varie sfaccettature, ha incontrato le esigenze di approfondimento dei manager presenti. Visto il successo di gradimento, si sta ora pensando ad una replica invernale del corso a Torino.

L’obiettivo del corso era proprio quello di fornire un approfondimento sul tema dell’innovazione, visto sotto diverse angolazioni, e, a partire da come innovano le grandi aziende, individuare degli spunti applicabili dal manager dell’innovazione che intende rendere anche una PMI ricettiva all’innovazione.

L’Innovation Manager è infatti una professione emergente in Italia, che offre agli oltre 6.000 manager senza lavoro e agli oltre 3 milioni di PMI italiane delle eccellenti e concrete opportunità di business.

Nelle due giornate, una dedicata al “creare innovazione”, e la seconda ad “acquistare innovazione”, si sono succeduti interventi di speaker, tutti di alto profilo, provenienti  dal mondo delle imprese e della ricerca e innovazione, che hanno presentato diversificate esperienze e interessanti spunti ai manager in sala. Era infatti folta la partecipazione di soci O50, per un totale di 46 iscritti e 40 qualificati che hanno frequentato l’intero percorso d’aula, a cui sono stati consegnati gli attestati di partecipazione.

Qui a seguire un breve flash report degli interventi delle 2 giornate

Creare Innovazione, Giornata 1 – mercoledì 27 settembre 2017

Saluto di Gianfranco Antonioli, Presidente di Obiettivo50

Introduzione di Patrizia Oliveri del Castillo, Direttore O50 Academy, su ruolo e competenze necessarie per il Manager dell’Innovazione di una PMI, programma e finalità del corso.

Emilio Sassone Corsi, Management Innovation, con un intervento sulle “5W dell’innovazione” e sui “10 comandamenti” per una innovazione efficace, per introdurre cosa deve fare un Innovation Manager in una PMI.

Alberto Biancalana, Consulente TLC/IT, sulla figura dell’Innovation Manager di PMI: luci ed ombre del ruolo in una testimonianza reale.

Gianni Clocchiatti, Innovation advisor, fondatore Eticrea, su metodi e strumenti per favorire la creatività: non è necessariamente un talento, anzi esistono le tecniche per svilupparla.

Gilberto Campos, MaGyc s.r.l. , su TRIZ, un metodo “evergreen” per la ricerca di soluzioni inventive, per accrescere l’efficacia nel generare e valutare nuove idee, permettendo alle imprese una gestione sistematica dell’innovazione.

Enrico Solazzi, Consulente di direzione, sull’innovazione sistematica: per un successo sostenibile, è necessario rendere la generazione di idee una pratica quotidiana.

Roberto Cantoni Consulente Senior, su System Thinking e System Dynamics: strumenti per  supportare il processo decisionale in un mondo complesso.

Daniele Radici, Innovation Specialist & LEGO SERIOUS PLAY Certified Facilitator, sul Business Model Canvas, strumento strategico per sviluppare modelli di business innovativi che non può mancare nella cassetta degli attrezzi dell’Innovation Manager di una PMI.

Primo Bonacina, Managing Partner, PBS Primo Bonacina Services sulle domande da farsi per l’innovazione in azienda: “Make, buy o partner?” e per far sì che in azienda sia sempre “tempo d’innovazione”.

Acquistare Innovazione: Giornata 2 – giovedì 28 settembre 2017

Beatrice Maestri, Open Innovation Project Managers Electrolux, che ha illustrato il modello di Open Innovation di Electrolux.

Daniele Pes, Head of Open Innovation Altromercato, Presidente Corner Stones, Board  Innovits, sulle imprese innovative e come creare filiere per lo sviluppo dell’innovazione in imprese consolidate:

Giacomo Andriola, Presidente della Commissione Start up e Innovazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano, sull“Innovation Audit”, che ci permette di capire se l’azienda è pronta ad “adottare” una Start-up, valutandone la propensione ad innovare e a ricevere innovazione dall’esterno.

Adriano La Vopa, Innovation Strategist Innoventually, sull’innovation management “aperto”, ovvero come gestire l’innovazione in modo nuovo e collaborativo.

Federico Lanzani, Titolare Isanik, con la testimonianza di un imprenditore di PMI che, unendo competenze manageriali e imprenditoriali, ha creato una PMI “motore di innovazione” anche per altre imprese.

Renzo Provedel, NineSigma – Strategy and Innovation Coach – Business Development Italy, sui broker internazionali dell’innovazione e con un’esercitazione su un business case di “innovazione aperta”.

Mirella Mastretti, Talent4Rise, su come concretizzare le idee innovative attraverso il supporto delle risorse economico-finanziarie disponibili per le PMI tramite bandi UE e ministeriali.

Corso “ L’Innovation Manager per la PMI"

Piano Nazionale Industria 4.0: servono 3.000 manager dell’innovazione. O50 Academy contribuisce

08 Set 2017 Posted by Gabriella Valeri in News
Piano Nazionale Industria 4.0

(tratto da www.sviluppoeconomico.gov.it)

Perché Obiettivo50 dedica un percorso formativo all’Innovation Manager per la PMI? Questo è infatti il tema del nostro prossimo percorso formativo, programmato per il 27-28-9, come da dettagli in questo articolo.

Innanzitutto, perché il tema è di estrema attualità anche istituzionale, come si comprende dal Piano Nazionale Industria 4.0 che prevede la formazione di 3.000 manager  capaci di gestire l’innovazione entro il 2020.

Perché è l’argomento di maggiore interesse da parte dei soci come da sondaggio effettuato tra i soci nel dicembre del 2016

Perché è una professione nuova e rappresenta una opportunità sempre più attuale e concreta per i soci di Obiettivo50 e per le PMI, clienti privilegiati dei  Manager di O50.

 Ecco perché l’Academy di Obiettivo50 è pronta a fare la sua parte e fa partire nelle prossime settimane questo corso dedicato all’Innovation Manager per la PMI

Infatti:

– Ci si rende conto che le piccole e medie imprese italiane sono un esercito di oltre 3 milioni di aziende, con un tasso di innovazione molto basso. I manager di alta professionalità senza lavoro sono un esercito di oltre 6 mila professionisti che rappresentano un patrimonio di competenze gestionali e organizzative da non disperdere (qui per approfondimenti).

– Federmanager ha inserito il profilo dell’Innovation Manager tra le 4 figure del proprio sistema di certificazione delle competenze manageriali (insieme a: temporary manager, export manager e manager per l’internazionalizzazione, manager di rete) e promette di certificare 300 manager dell’innovazione entro il 2018 (qui e qui per saperne di più).

– da parte del MISE è allo studio un incentivo specifico a sostegno dell’introduzione di manager dell’innovazione nelle PMI, replicando sulla digitalizzazione e sull’innovazione il successo dei voucher per l’internazionalizzazione (qui l’approfondimento).

 Il Manager dell’Innovazione è un profilo aziendale piuttosto consolidato nei paesi anglosassoni ed emergente nel contesto italiano ed europeo.

Si tratta di una figura complessa, con molte sfaccettature, in grado di governare e orientare lo sviluppo innovativo dell’azienda da tutti i punti di vista.

Deve possedere competenze e conoscenze ampie e diversificate, e, soprattutto, deve aver sviluppato un network di relazioni di tipo specialistico, manageriale e istituzionale. Tuttavia, prima ancora di designare questo nuovo ruolo è fondamentale che l’imprenditore  creda che l’innovazione sia la leva competitiva che può rendere distintiva la propria azienda (qui il report della ricerca)

Sono proprio questi ultimi due punti che danno al Manager di O50 un grande valore aggiunto e lo rendono assolutamente compatibile con il ruolo.

La profonda conoscenza delle necessità dell’Imprenditore, la disponibilità di un network professionale altamente qualificato e la frequentazione del corso faranno del Manager di O50 un Innovation Manager credibile e assolutamente in grado di cambiare il destino di molte imprese.

Questa proposta formativa è pienamente coerente con la storia di O50, che si occupa di cultura manageriale fin dalla sua costituzione nel 2004 e che ha intrapreso dal 2013 una specifica attività formativa con focus sulle professioni manageriali emergenti, formalizzata con l’istituzione ad hoc di Obiettivo50 Academy.

Dal Manager di rete al TEM Temporary Export Manager, ai piu recenti corsi sulle StartUp e sull’IOT, numerosi sono stati i percorsi formativi da cui sono successivamente scaturite opportunità per i manager associati.

A questo proposito ricordiamo che dai Corsi START-UP e IOT50 sono scaturite recentemente opportunità con Digital Magics e StarBoost come Mentor e Business Angel di Start up, nonché come Consulenti in progetti di Innovazione e Digital Transformation.

Il Percorso di cultura manageriale “L’Innovation Manager per la PMI” si svolgerà a Milano il 27 e 28 settembre : sono disponibili ancora alcuni posti, per info e iscrizioni scrivere a info@obiettivo50.it.

 

L’Innovation Manager per la PMI – percorso formativo di cultura manageriale

19 Lug 2017 Posted by Gabriella Valeri in News, Progetti

Innovation Manager per la PMIDopo il successo dei recenti corsi su Start-up e IoT tenutisi a Torino, O50 Academy  presenta un nuovo percorso formativo di cultura manageriale: INNO50 – L’Innovation Manager per la PMI.

In un mondo globalizzato, dinamico e competitivo il successo delle imprese si basa sempre più sull’innovazione, intesa come capacità di creare un contesto organizzativo che faciliti lo sviluppo di nuove idee e le trasformi in reale valore per l’impresa.

In Europa l’innovazione, soprattutto nei paesi anglosassoni e nelle aziende più grandi, è veicolata dall’Innovation Manager. In Italia è una professione ancora quasi del tutto sconosciuta, complice anche la dimensione medio piccola del nostro tessuto industriale. Le PMI sanno di dover innovare, ma non sanno come fare, o come attingere alle risorse finanziarie; l’alternativa ad una figura interna dedicata a tempo pieno all’innovazione è il ricorso al temporary management, che garantisce maggiore flessibilità e costi legati ai risultati

Secondo gli analisti di mercato, l’Innovation Manager è uno dei quattro nuovi profili che si affermeranno nel mondo del lavoro nel futuro (insieme a temporary manager, export manager e manager di rete).

Ma quale è il ruolo del responsabile dell’innovazione in una PMI? E’ una figura manageriale, che affianca l’Imprenditore e che non si occupa solo di sviluppo e introduzione sul mercato di nuovi prodotti e servizi, ma che apporta innovazione anche nei processi aziendali, nel modello di business e nei paradigmi organizzativi. Il suo compito è creare la cultura dell’innovazione, facendo maturare quei cambiamenti organizzativi che favoriscono l’innovazione.

Il corso ha come obiettivo l’approfondimento del tema dell’innovazione sotto angolazioni diverse, in modo da offrire spunti concreti ai manager che vogliano rendere le PMI loro clienti ricettive all’innovazione; è pertanto destinato a manager, che ricoprono o hanno ricoperto posizioni di responsabilità in azienda, e vede come docenti e testimonial professionisti con esperienza diretta del settore.

Il corso si tiene il 27 e 28 settembre, dalle 9.00 alle 18.00 a Milano presso Fondazione Ambrosianeum.

Strutturato in 2 moduli complessivi per complessive 16 ore, rilascia attestato di frequenza.

Costi: il corso è gratuito per i soci di Obiettivo50 in regola con il rinnovo annuale della quota associativa.

Gratuito anche per neo iscritti, se l’iscrizione avviene entro il termine di 1/9/2017, mentre per non soci il costo è di € 250.

Termine ultimo iscrizione corso: 15 settembre 2017

Per iscrizioni e ulteriori informazioni: info@obiettivo50.it

In allegato: Scheda Corso_Innovation Manager

 Programma del corso:

Creare Innovazione

– Introduzione / scenario

– Le 5W dell’innovazione

– I “10 comandamenti” per una innovazione efficace

– L’innovazione sistematica: metodi e strumenti per favorire la creatività

– TRIZ: un metodo “evergreen” per la ricerca di soluzioni inventive

– Strumenti tecnici per supportare il processo decisionale in un mondo complesso: System Thinking

  e System Dynamics

– L’innovazione del modello di business: il Business Model Canvas

– Innovazione in Azienda: “make, buy o partner”?

– In cosa consiste il ruolo di un Innovation Manager in una PMI

 Acquistare Innovazione

– Ruolo & Responsabilità di un Manager di Open Innovation in una grande Azienda (Electrolux)

– Le imprese che innovano: creare filiere per lo sviluppo dell’innovazione

– Adottare una Start up: una “Innovation Audit” per valutare la propensione a innovare

– L’innovazione aperta nelle PMI

– Il crowdsourcing e le piattaforme online

– I broker internazionali dell’innovazione – come opera Ninesigma

– Come una PMI può trovare supporti economico-finanziari per concretizzare i progetti di innovazione

– Testimonianze di PMI innovative

 

 

Evento conclusivo del programma Company Creation di Starboost, Torino 05-07-2017

14 Lug 2017 Posted by Gabriella Valeri in News

Evento conclusivo Starboost-Alberti - ConteIl 5 luglio alle 18,15,  presso Rinascimenti Sociali in Via Maria Vittoria 38 a  Torino, ha avuto luogo l’evento conclusivo del programma di Company Creation di Starboost, con la presentazione di un nuovo modello meritocratico di impresa e  delle migliori idee del corso di Company Creation.

Il programma  ha visto il coinvolgimento di 65 aspiranti imprenditori di tutte le età, neolaureati, ricercatori, manager e startupper, ai quali sono stati messi a disposizione strumenti e conoscenze per avviare attività imprenditoriali tramite l’applicazione della innovativa metodologia Starboost ®, una nuova visione imprenditoriale in grado di sviluppare aziende riducendo al minimo gli investimenti necessari per partire, valorizzando il talento del singolo individuo e il lavoro di chi vuole fare impresa, tutelando al contempo il capitale dell’investitore.

Hanno introdotto Daniele Alberti, Co-Founder & Presidente del CDA di Starboost Srl, che ha illustrato i Nuovi paradigmi di economie glocal che valorizzano il talento e tutelano il capitale, e Mattia Conte, Co-Founder & CEO di Starboost Torino Srl, sul ruolo abbinato di Company Creation e Open Innovation.

Fabrizio Gatti, Presidente di Finpiemonte, ha illustrato i Nuovi strumenti finanziari erogabili da Finpiemonte.

Gianfranco Antonioli, Presidente di Obiettivo 50 ha chiarito quanto importante sia Il ruolo di un manager per aiutare le startup innovative a sviluppare la propria idea imprenditoriale.

L’evento è poi proseguito con la Pitch Session – Presentazione delle migliori iniziative imprenditoriali (a cura dei partecipanti del corso di Company Creation, startupper e team potenziali), tra cui citiamo IANG, una app per assicurare il pagamento ai professionisti con P.IVA: architetti, professionisti del web, ingegneri, ecc., e GiroFarm, un’idea per sfruttare i tetti dei supermercati per metterci delle coltivazioni in serra di prodotti poi acquistati dal supermercato.    (testo di Gianfranco Antonioli)

Nella gallery le immagini dell’evento; per visualizzare le singole foto, clic su “Show thumbnails” .

Corso IoT50 Torino-Percorso informativo di cultura manageriale-Nuove opportunità di business, Torino 26-27/06/2017

07 Lug 2017 Posted by Gabriella Valeri in News, Progetti

Corso IoT50 Torino-gruppoIl corso IoT50 Torino-Percorso informativo di cultura manageriale, da noi organizzato a Torino a fine giugno, riprendeva il corso tenutosi a Milano ad ottobre 2016, presentando tuttavia un focus specifico  sull’Industria 4.0 o Industrial IoT (IIoT). Si è dunque voluta concentrare lattenzione sulle opportunità e i cambiamenti radicali che l’IIOT innesca nell’operatività delle imprese, nel modo in cui esse gestiscono i propri asset fisici e gli impianti di produzione, come dettagliato qui nel nostro articolo di presentazione del corso.

Svoltosi nella sede di Terrazza Solferino, ha visto il succedersi di interventi di speaker di alto profilo, dal mondo universitario e delle aziende, inclusi case history. Il corso ha registrato un eccellente riscontro nel gradimento finale espresso dai partecipanti, una ventina, cui è stato consegnato l’attestato finale di partecipazione.

Qui a seguire un breve flash report degli interventi delle 2 giornate

 Giornata 1 – lunedì 26 giugno 2017

 Saluti introduttivi di Gianfranco Antonioli, Presidente di Obiettivo50

Franco Deregibus, Responsabile Digital Innovation Hub Piemonte, ha presentato il Digital Innovation Hub Piemonte, che ha l’obiettivo  di supportare le aziende del Piemonte, specie le PMI, nell’accesso ai finanziamenti pubblici e privati, nella pianificazione degli investimenti e di sostenerle con il mentoring, anche in proiezione internazionale.Corso IoT50 Torino-Deregibus

Tatiana Mazali, ricercatore e docente Politecnico Torino, ha parlato di Industria 4.0: uomini e macchine nella fabbrica digitale, toccando temi organizzativi e strutturali, tra “blue collar aumento” e “ingegneri di nuova concezione”, il digital divide con nuove connotazioni, con sullo sfondo il quesito ricorrente: “le fabbriche saranno talmente intelligenti da mangiarsi il lavoro?”

Gaetano Bonfissuto, Managing Partner Socialsurf S.r.l. e consigliere O50, ha evidenziato come sul tema delle nuove risorse umane per l’Industria 4.0 non vi sia solo organizzazione e tecnologia, ma anche formazione e reperimento di nuove figure professionali per le aziende che approcciano la Digital Transformation.

Corso IoT50 Torino-Roldsmartlab

Luigi D. Capra Consulente e Imprenditore, ha approfondito il tema Fabbrica 4.0: opportunità per le PMI, tema complesso in quanto punto di incontro di numerose tecnologie, ma che, se affrontato in maniera corretta, è possibile semplificare e rendere accessibile al vasto pubblico.

Laura Rocchitelli,  Presidente Gruppo Rold SpA, Elettrotecnica Rold srl, e Paolo Barbatelli,  Chief Innovation Officer del Gruppo ROLD Executive, hanno presentato il caso Rold, un esempio di Industria 4.0 come opportunità per tutti, ovvero come un’azienda manifatturiera ed esportatrice può approfittare della rivoluzione digitale, che per una PMI non è più una scelta ma  un dovere per restare competitivi.

Enzo Tieghi,  CEO ServiTecno.it,  ha approfondito l’Industrial Internet, IIoT, Cyber Security, Cloud e dispositivi mobili: la direzione è Utility4.0, per sistemi di controllo e telecontrollo, con approcci, metodologie, architetture e tecnologie differenti da quelli utilizzati per la difesa dei tradizionali sistemi ICT, con aspetti da valutare, anche in vista di utilizzo di architetture e dispositivi innovativi nel mondo industriale.

Alessandro Ferrario, Direttore Stabilimento, Socio e Amministratore Birrificio Baladin, ha parlato di Artigianato 4.0, il digitale per una nuova identità del prodotto artigianale di qualità, con vantaggi di efficienza, costi, time to market, qualità, ma anche per realizzare un prodotto ancora più artigianale e personalizzato, in risposta alle aspettative del singolo consumatore.

Giornata 2 – martedì 27 giugno 2017

Corso IoT50 Torino-AlleantiaAlessandra Falzoni, Amministratore Smart Flow Srl 2.1, ha presentato il nuovo Regolamento Privacy come   opportunità oltre che adempimento, in un mondo sempre più digitale, indicando come le aziende si dovrebbero organizzare per far fronte ai nuovi adempimenti imposti dalla normativa.

Andrea De Giorgi, CEO RW Consulting, ha introdotto Big Data, Cloud, Mobile, le nuove tendenze nel controllo del business, con l’azienda che, nell’era dell’Industry 4.0,  ha molte opportunità per migliorare i processi aziendali ed il controllo degli stessi, se comprende l’importanza dei dati (da fonti quali ERP, CRM, Social Network, Google Analytics), e delle azioni da intraprendere, come approfondito nell’intervento.

Antonio Conati Barbaro, COO / Direttore Operativo Alleantia Srl, ha presentato un intervento sull’Industria 4.0 plug&play (che cioè si serve di un sistema plug&play), per realizzare velocemente e con investimenti limitati innovazioni alla portata di tante imprese, che, con tali soluzioni, possono realizzare o espandere le loro capacità di digitalizzazione della produzione con tempi e costi ridotti.

Leonardo Zalateu, AD di Bidpremium, ha parlato di Intelligenza Artificiale come  strumento Corso IoT50 Torino-Bidpremiumfondamentale per lo sviluppo industriale, per andare verso un maggiore progresso innovativo e contenimento dei costi aziendali. Il sistema presentato è in grado di riconoscere diverse parti di metalli, classificarle e definirne anche gli scarti.

Infine, Marina Pittini, responsabile scientifica del corso e consigliere O50, ha concluso la 2 giorni citando il Modello di Digital Readiness nel Manufacturing realizzato dal Politecnico di Milano. Il modello, grazie a un questionario che considera 8 distinti processi (progettazione, manutenzione, controllo qualità, logistica, HR, marketing, vendite, assistenza alla clientela), consente alle aziende di valutare il loro grado di innovazione digitale. L’esortazione conclusiva ai manager presenti è stata proprio quella di mettersi alla prova con il modello, disponibile  a questo link: https://www.testindustria4-0.com.

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